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Il Tempio protesta: «Noi nel mirino»

Il presidente Fara: «Ogni volta che risaliamo la china gli arbitri...»

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TEMPIO. Le decisioni dell’arbitro, che domenica nel match di Promozione disputato contro l’Ilvamaddalena ha lasciato in 3 minuti il Tempio in nove uomini al 27' del primo tempo, hanno provocato la reazione della società tempiese, che durante la partita ha conosciuto anche le espulsioni dell’allenatore Cassitta per proteste, del massaggiatore Azara e di Brandano che sedeva in panchina.

La Sef Tempio ha deciso di dire la sua versione, in attesa dei provvedimenti del giudice sportivo, su una gara che ha peraltro conosciuto una cornice correttissima, con gli applausi che hanno accomunato tifosi di casa e maddalenini.

«Non vorrei pensare male – ha commentato il presidente azzurro Pietro Fara- ma ogni volta che il Tempio risale la china troviamo sulla nostra strada un arbitro che con le sue decisioni ci penalizza sia nella partita che stiamo giocando, che in quelle successive, visto che poi ci vengono squalificati dei giocatori. Già l'anno scorso avevamo presentato una lettera di protesta senza ricevere risposte".

Il mister Amedeo Cassitta invece mette in evidenza la grande prova della squadra. "Abbiamo giocato per oltre un'ora in nove contro la capolista - ha detto - dimostrando che siamo vivi contro tutto e contro tutti. La cosa più bella è stato l'incitamento dei tifosi, che hanno apprezzato il fatto che i ragazzi hanno tenuto aperta la gara sino alla fine dimostrando impegno e cuore. Ora dobbiamo continuare a crederci, in settimana arriverà anche qualche rinforzo».

Marco Giordo

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