Il Calangianus a caccia di un regista
Società soddisfatta, ma si torna sul mercato per rinforzare la rosa
CALANGIANUS. Il cammino dei giallorossi in questo campionato di Eccellenza è davvero ricco di soddisfazioni per i tifosi. Su dodici gare ben otto vittorie e il secondo posto in classifica. Giovani dirigenti in cabina di regia, un allenatore, Alessandro Sassu, giovane del luogo con una bella personalità e che dispone e alterna i giocatori, che lui ha scelto con i dirigenti, con competenza. Sparite dallo spogliatoio le deleterie tensioni degli anni scorsi. Loro sono i veri protagonisti di un Calangianus che ormai ha convinto anche i più scettici. E quando si vedono sugli spalti anche quei tifosi che se i giallorossi sono in difficoltà se ne restano a casa, si ha la controprova che il Calangiansu c’è, che è una bella realtà.
«Diciamo solo che siamo vicini all’obbiettivo – confida il presidente Francesco Corongiu – cioè alla salvezza. Abbiamo 26 punti, restano altre tre giornate da giocare nel girone d’andata, poi tutto ciò che verrà sarà ben accetto. Una cosa è certa, puntiamo a far bella figura, e se ci si riuscirà di permanere nella alte piazze della classifica sarà come un campionato vinto per aver giocato alla pari con squadre che non hanno badato a spese. Il merito di questo bel girone d’andata è dei ragazzi e del mister. Sono loro che vanno in campo».
Mister Alessandro Sassu aggiunge: «Sono soddisfatto e orgoglioso della squadra. La rosa che ho mi permette di alternare a seconda delle esigenze e dei limiti dei fuori quota e se recupereremo gli infortunati sarà ancor meglio». Circola voce che stia per arrivare un centrocampista. Il presidente precisa: «Non c’è niente di deciso ma qualcosa si cerca». La conferma che si vuole ovviare a quel che può essere definito l’unico handicap attuale della rosa: la mancanza di un uomo d’ordine in mezzo al campo perché Deriu e Gori sono due buoni interditori e cursori ma non chiedete loro il lancio filtrante. Roselli, per di più, dopo un bell’avvio, risente di una pubalgia ed è al palo, e allora si cerca di rimediare. Ma senza eccesiva urgenza: la squadra, in fondo, va ugualmente alla grande. C’è poi per il pubblico la soddisfazione di ammirare Tusacciu, Corongiu, Sotgiu, Nicolli, infortunatosi nel momento migliore della sua crescita, quattro giovani di casa su cui si punta molto. (p.z.)
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