Le azzurre pareggiano con la Cina
Cabrini: «Un grande primo tempo, meritavamo di vincere»
GUIYANG. Allo Sport Centre di Guiyang, Cina e Italia pareggiano 1-1 al termine del primo di due incontri amichevoli. L’ultima immagine della partita è emblematica, con le calciatrici cinesi che si abbracciano mentre vanno a ringraziare i circa 6.000 tifosi coloratissimi e molto rumorosi presenti sugli spalti. Festeggiano il pareggio acciuffato nel finale come fosse una vittoria, consapevoli che l’1-1 della prima delle due gare con l’Italia è un risultato che le premia oltre misura e che penalizza le azzurre, capaci di dominare un primo tempo chiuso in vantaggio grazie al solito gol di Melania Gabbiadini e con il cruccio di non essere riuscite a concretizzare almeno un altro paio di nitide palle gol. E come spesso accade nel calcio, chi spreca troppo poi si trova costretto a recriminare, anche perché il gol della Cina arriva a nove minuti dal termine grazie all’unico vero tiro in porta della partita.
Sotto gli occhi del Console Generale d’Italia a Chongquing Sergio Maffettone e del Capo delegazione Barbara Facchetti, l’Italia fa comunque una gran bela figura. «Sono molto soddisfatto soprattutto per i primi 45 minuti - l’analisi in conferenza stampa di Antonio Cabrini - potevamo e dovevamo chiudere la partita nel primo tempo, nella ripresa abbiamo avuto un calo fisico e abbiamo subito il pareggio. In ogni caso in queste gare il risultato ha un valore relativo, è importante soprattutto poter valutare il livello raggiunto dalla squadra».
Domenica (ore 16 locali, le 9 italiane) seconda amichevoleallo Sport Centre di Qujing.
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