«Play o guardia? L’importante è che la palla giri»
MarQuez Haynes: «Segnare 26 punti non mi fa diventare leader, cerco solo di seguire il gioco»
SASSARI. «Io leader? Non dovete guardare i punti, in queste cose contano più altre cose». MarQuez Haynes smette i panni del mattatore e prova a ragionare con serenità sulla sua prova di ieri: nella quale è stato il top scorer della serata, con 26 punti (con 5/7 da 3 punti), ben 10 falli subiti e una valutazione complessiva pari a 30.
«Se guardo le statistiche, alla fine ho fatto 12 tiri, non sono tantissimi – sottolinea il numero 0 della Dinamo –. Io gioco tutte le partite con la stessa mentalità, in alcune occasioni ho bisogno di segnare di più, altre volte di meno. Forse dall’esterno sembra che in una gara come questa io sia stato il leader della squadra, ma la mia leadership non dipende dal numero dei tiri e dei punti che riesco a fare. Ho fatto più canestro del solito, è vero, ma è dovuto solo al fatto che eravamo posizionati meglio in campo e ho trovato tiri migliori, che sono andati dentro».
Di certo l’ex giocatore del Maccabi Tel Aviv (gli altri ex della serata erano Logan, che non ha giocato, e Joe Alexander) si è preso grosse responsabilità nel finale. «Ho cercato di stare in partita sin dall’inizio – dice Haynes –, di guardare come si stava sviluppando il gioco e cercando di dare il contributo che dovevo dare nel momento giusto. È stato un match molto competitivo, molto duro. Dobbiamo imparare dai piccoli errori ed essere più bravi. Nel finale avremmo anche potuto ribaltarla, ma non siamo stati sufficientemente precisi».
La Dinamo del nuovo corso, targato Calvani, sta utilizzando il gioco in post basso molto più che in passato. «Non credo che giochiamo di più in post – risponde MarQuez Haynes –, ma credo semmai che facciamo girare la palla un po’ di più, ognuno è in una posizione migliore ed è dunque più facile trovare un buon passaggio, anche vicino a canestro. Questo crea maggiore equilibrio nel nostro gioco. Poi è chiaro che le soluzioni sono diverse».
A proposito di posizioni, Haynes sembra sempre più a suo agio nel ruolo di guardia piuttosto che da play puro. «Non sono d’accordo neppure in questo caso – risponde il giocatore americano – nella mia carriera mi sono sono sempre trovato bene come play, tutte le guardie tiratrici in Nba tirano e passano. Non sono un numero 2, devo far girare la palla il più possibile, poi se tiro come stasera è solo perché la palla gira». (a.si.)
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