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La Torres riacciuffa una partita persa

di Antonio Ledà
La Torres riacciuffa una partita persa

Serie D. Un rigore di Musto nel finale evita la beffa. Espulsi Cafiero, Rasak e Demartis, critiche feroci alla terna arbitrale

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INVIATO A ROMA. Mai dare per morta la Torres. Ne sa qualcosa il Trastevere che in vantaggio di un gol e in undici contro nove per le espulsioni di Rasak e Cafiero si è fatta rimontare dai rossoblù. Il miracolo porta la firma di Musto (ormai abbonato al gol) ma è frutto di una tenuta mentale straordinaria e del gran cuore di una squadra che non si è data mai per vinta. Marco Sanna ha definito il pareggio "una vittoria" e, per come si erano messe le cose, non gli si può dare torto. Resta il fatto che, errori arbitrali a parte, i rossoblù continuano ad avere un rapporto conflittuale con i direttori di gara e la cosa comincia a pesare anche in termini di classifica. Tanto per capirci: domenica per la sfida interna contro il Lanusei i rossoblù dovranno fare a meno di Scotto, Rasak, Cafiero, Demartis (espulso ieri dalla panchina) e Masala. Praticamente mezza squadra. Non sarà il caso di darsi una calmata?

Torres si cambia. Gia ieri Marco Sanna ha dovuto fare i conti con assenze importati. Dopo una settimana sul filo del rasoio Giacomo Demartis si è dovuto accomodare in panchina fermato da un dolorino muscolare che poteva trasformarsi in qualcosa di più serio. L'assenza si è sentita, eccome. Anche perché si è sommata a quella Gigi Scotto, fermato dal giudice sportivo. La Torres è scesa in campo con Iali tra i pali, Cafiero e Raucci esterni bassi e la coppia Biondi e Cossentino al centro della difesa. A centrampo, almeno all'inizio, si sono sistemati Masala, Casini, Raucci e Lisai mentre davanti hanno giocato Damiano e Musto. Il 4-4-2 è durato poco perché dopo il vantaggio dei padroni di casa Lisai e Rasak hanno avanzato il loro raggio di azione con Musto prima punta e il tutto il peso del centrocampo sulle spalle di Masala e Casini. Il Trastevere ha risposto con il 4-3-3 e ha messo in difficoltà i rossoblù tenendo sempre molto alto il ritmo con un pressing che ha impedito agli avversari di ragionare.

Avvio rossoblù. La partenza sembra favorevole alla Torres che fa girare bene il pallone e già al 3' arriva al tiro con Lisai servito da Rasak. Il Trastevere sembra spaventato ma piano piano riordina le idee e alza il ritmo. Al 12 Lorusso si libera sulla sinistra e impensierisce Iali con una sventola che si spegne sul fondo. Al 28' un cross di Vendetti pesca Panico in piena area ma l'attaccante perde l'attimo.

Vantaggio laziale. Il gol è rimandato di un paio di minuti e fa imbestialire i rossoblù perché nasce da un fuorigioco non segnalato di Rocchi. Il centravanti riesce a servire Proietti e Iali non può fare altro che raccogliere il pallone dal fondo della rete. Le proteste non servono a nulla. Anzi. A dieci dall'intervallo la terna arbitrale confeziona un secondo pasticcio che peserà moltissimo sul risultato finale. L'assistente non segnala un fallo laterale a favore della Torres e Rasak esagera nelle proteste. L'arbitro non ci pensa un attimo emostra il rosso al "polacco" lasciando la Torres in dieci.

La reazione rossoblù. Il doppio schiaffo scuote i rossoblù che nel finale del tempo provano a reagire e arrivano al tiro prima con Musto e poi con Lisai che manda il pallone sull'esterno della rete dando l'impressione del gol.

In avvio di ripresa Marco Sanna richiama in panchina Damiano e butta nella mischia Chelo. La Torres prova a reagire anche se si offre al contropiede dei padroni di casa che, in due occasioni, esaltano i riflessi di Iali. Poi è di nuovo l'arbitro a prendersi la scena mandando negli spogliatoi Cafiero per doppia ammonizione e Demartis colpevole di essersi alzato dalla panchina per incitare i compagni.

Il pareggio. Sembra finita ma la Torres non muore mai. Al 36' Lisai prova a colpire dalla distanza con una rasoiata che termina alta. Passa un minuto e Raucci indovina il lancio per Casini. Il centrocampista entra in area e viene messo giù da Lorusso. Questa volta nemmeno un cieco avrebbe potuto non vedere il rigore e dagli undici metri Musto non perdona. E' il gol che rimette in piedi la partita, allunga la striscia positiva dei sassaresi ma muove poco la classifica. In undici contro undici e con un po' più di giudizio avremo raccontato un altro finale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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