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«Oggi giocheremo col fuoco dentro»

«Oggi giocheremo col fuoco dentro»

Rastelli non sottovaluta i lariani: «Guai se prendiamo la partita sottogamba»

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CAGLIARI. «Il Como è arrabbiato? Vedremo in campo chi lo è di più». Massimo Rastelli non cerca scorciatoie. E definisce il quadro del match con i lariani: «Abbiamo la prima partita di un ciclo terribile: sette incontri in 23 giorni. Loro sono aggressivi, si chiudono e ripartono con un gruppo di giocatori esperti, come Cassetti, Giosa, Ebagua e Sbaffo, più la qualità di Ganz, che somiglia sempre più al padre. Inoltre, sappiamo tutti quanto l’allenatore ci tenga a fare bella figura».

Uno scenario delicato. Non a caso il tecnico del Cagliari accende gli allarmi: «Ci attende una partita con il risultato scontato e i presupposti per essere presa sotto gamba. Ma non ci caschiamo: abbiamo visto cosa è successo al Sassuolo, se non si prende l’incontro al cento per cento, di testa e di gambe, si rischia». Messaggio chiaro. Con le coccole al gruppo: «I ragazzi sono stati bravissimi nei momenti di difficoltà, e con le assenze di giocatori importanti come Capuano, Balzano, Sau, Farias, a dare il massimo ottenendo risultati eccezionali».

Rastelli non molla. Centrati gli ottavi di Tim Cup con visita all’Inter e approdo tra le prime sedici squadre d’Italia, si riparte dalla B. Con il rospo Brescia da ingioiare: «Abbiamo archiviato la sconfitta ma, senza cercare scusanti, l’episodio capitato al nostro capitano ci ha penalizzato. Con il Como inizia un campionato senza Dessena. A Reggio Emilia è cresciuto il minutaggio di chi ha giocato meno e hanno trovato entusiasmo gli altri. Ci sarà bisogno di tutti».

Si riparte dal mercato. Rastelli frena: “Vedremo se Dessena andrà sostituito o meno, Ci penserà il ds Capozucca. Munari? Non aveva fatto la preparazione, ha avuto infortuni e ricadute. Ma ora si allena da due settimane e ha giocato 90’ con la Primavera. Era scocciato nel dopo Ascoli? Meglio, mi piacciono i giocatori che ci tengono. Più in generale, ho la possibilità di scegliere a seconda degli avversari e della partita».

Con 23 convocati, l’allenatore rossoblù ha un ampio raggio d’azione. «Sau e Farias sono pienamente recuperati. Marco è un giocatore unico nel suo genere, mi auguro che entri e non esca più».

Mario Frongia

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