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«Un team che valorizza il gioco di squadra»

«Un team che valorizza il gioco di squadra»

Calvani rispetta gli avversari: «Distribuiscono bene i tiri e gli italiani sono protagonisti»

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SASSARI. Marco Calvani non ha i ricordi delle elettriche sfide contro Trento giocate nella passata stagione e guarda avanti, dritto verso la costruzione di una “sua” Dinamo. E da questo punto di vista la partita di giovedì sera col Maccabi tel Aviv, pur giocata a un buon livello e persa all’ultimo tiro, gli ha lasciato un “feedback” non del tutto positivo: «Abbiamo avuto una piccola regressione, ci siamo fermati nei primi due quarti, abbassando la guardia nel meccanismo di attaccare difendendo. Prima di quella partita se mi aveste chiesto un commento avrei detto che ero entusiasta di quello che avevo visto, dopo averla giocata e persa in quel modo devo dire che qualcosina ci è mancato a livello di crescita. Ma può anche starci».

Tutto sommato, però, il coach biancoblù può dirsi soddisfatto del lavoro e del percorso compiuto in questa primissima parte della sua avventura a Sassari: «Vedo volentieri il bicchiere mezzo pieno, c’è buona disponibilità dalla squadra ma devo dare loro il tempo di metabolizzare quello che sto trasmettendo – commenta –. Ci sono cose che hanno un tempo necessario, in termini di cambi difensivi e intensità, devo essere paziente nell’aspettare che i ragazzi arrivino a fare quello che gli chiedo. Ci sono ancora dei momenti di buio all’interno della partita, sicuramente abbiamo arginato i break, restando attaccati: quando c’è un momento di sterilità offensiva la difesa diventa fondamentale».

Marco Calvani è poi passato a esaminare il roster avversario, che non è cambiato come struttura rispetto alla scorsa stagione: «Trento è una squadra che, a differenza di altre, dimostra per scelte societarie di puntare con convinzione su un pacchetto di giocatori italiani e questo è un ottimo segnale per il movimento. I loro giocatori italiani non vanno in campo per riempire spazi o dare respiro agli stranieri ma per fare la differenza, lo dimostrano i dati statistici e il fatto che prendano la stessa quantità di tiri degli stranieri». «Questa è una squadra che deve essere presa con attenzione e rispetto – conclude –, che non ti permette di trovare un’ identificazione precisa di ogni giocatore ma ha una divisione molto equa degli score. Bisogna prestare attenzione più alla completezza della squadra che ai singoli. La partita non si giocherà necessariamente sotto canestro, hanno un centro americano dalla doppia dimensione, così come Baldi Rossi, giocatori che creano disagio difensivo a tutti. C’è poi un elemento come Pascolo che si è dimostrato in crescita e capace di prestazioni determinanti, come dimostra anche la convocazione in Nazionale».

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