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Il Bosa riassapora la vittoria in casa contro il Sant’Elena

I quartesi reggono solo nella prima frazione e poi crollano L’undici della Planargia rimane saldo nel terzetto di testa

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BOSA. Per niente facile ma non insuperabile la formazione Quartese che si fa apprezzare per aver condotto le danze per quasi tutta la prima frazione per poi crollare nella ripresa sotto i colpi del Bosa mai arrendevole ed orgoglioso e che non voleva fallire la seconda consecutiva in casa. Dopo 2 minuti Carboni S. dava a tutti l'impressione di una gara facile portando in vantaggio i suoi ben assistito da Mazzette. Gli ospiti punti nel vivo riprendono da subito il controllo della gara e giocano a viso aperto a tutto campo smorzando sul nascere tutti i tentativi dei rossoblù e agendo perlopiù con delle veloci verticalizzazioni mirate alla tecnica ad alla velocità di Fenu e Mboup, e proprio il giocatore senegalese semina terrore in area costringendo Morittu ad un intervento scoordinato che frutta il rigore che porta in parità gli ospiti: Marongiu va sul dischetto troppo sicuro, angola bene ma Simula si distende e respinge, arriva Mboup e ribadisce in porta.

Il Bosa sbatte sulla buona organizzazione di gioco dei verdi i quali in avanti con Fenu danno profondità alle manovre e proprio in una di queste circostanze il centrocampista supera Mattiello in velocità e si incunea in area calciando a botta sicura ma Simula in uscita con tempismo perfetto sventa il gol del 1-2. Con Carboni vistosamente claudicante il Bosa va al riposo per riordinare gambe ed idee. Prima del duplice fischio solo due calci di punizione per i rossoblù che potevano essere sfruttati meglio. Nella seconda parte di gara cambia la musica, difesa più attenta e vicina al centrocampo che costringe Mboup ad arretrare il proprio raggio d'azione fino ad essere definitivamente annientato, reparto centrale più solido e spazio a forze fresche. Cabiddu per Carta è quello che ci voleva per dare riferimenti in avanti con Carboni che si sposta a sinistra, territorio a lui più congeniale. Ancora due calci di punizione in rapida successione, con il primo Mattiello colpisce in pieno la traversa, con il secondo Pischedda impegna Palumbo.

Il forcing del Bosa è micidiale e al 69° il neo entrato Cossu raccoglie un rinvio della difesa su tiro d'angolo e poco fuori area fa partire un destro che dopo una impercettibile deviazione si insacca. Padroni di casa su di giri e Quartu in piena crisi di nervi, lasciano il campo in anticipo Corongiu e Fenu per doppio giallo, stessa sorte tocca a Palumbo che commette fallo (in verità fuori area) su Pinna lanciato a rete. Leggeri lo vede dentro e concede la massima punizione che Carboni trasforma a modo suo consentendo ai suoi di rimanere aggrappati saldamente al terzetto di testa e di prolungare l'imbattibilità interna che oramai dura da 46 giornate.

Matteo Pinna

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