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Il futuro dell’Olbia inizia con una vittoria

Il futuro dell’Olbia inizia con una vittoria

Parte con il piede giusto l’era del nuovo presidente Marino. Due gran gol di Negrean e Falasca “puniscono” l’Ostiamare

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OLBIA: Van Der Want 6.5, Cacciotti 6.5, Negrean 7 (1’st De Cicco 6.5), Steri 7, Peana 6.5, Miceli 6.5, Ricciardi 6 (16’st Vispo 6), Falasca 7, Formuso 6 (35’st Caboni 6), Malesa 6.5, Doddo 6.5. A disposizione Mazzoleni, Tricoli, Brenci, Mastinu, Aloia, Caboni, Capuano. Allenatore: Oberdan Biagioni

OSTIAMARE: Barrago 5, Succi 5.5 (1’st Cesaretti 5.5), Angeletti 5.5, Mastrantonio 5.5, Maestrelli 5.5 (26’st Kikabdize 5), Piroli 6, Piro 6, D’Astolfo 5.5, Massella 6, Ferrari 5 (1’st Vano 5), Catese 5. A disposizione Quattrotto, Macellari, De Nicolo. Allenatore: Roberto Chiappara.

ARBITRO: Fabio Cassella di Bra. Guardalinee: Pazzona di Cagliari e Puggioni di Sassari

MARCATORI: 26’pt Negrean, 37’pt Falasca (r) NOTE: stadio Bruno Nespoli, spettatori 650 circa. Ammoniti: Miceli (O), Barrago (OM), Vano (OM), Mastrantonio (OM). Espulsi: Malesa (O). Corner: 4-3 per l’Olbia. Recuperi: 2’pt, 4’st

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Il futuro è cominciato. Tutto incerottato, ma divertente e ambizioso. L’era del nuovo presidente Alessandro Marino, seduto in tribuna vip, è partita col piede giusto. Ma non è stato semplice. L’Olbia si è infatti presentata alla gara contro l’Ostiamare senza Molino, Mastinu e Giglio. Ma ha vinto lo stesso, grazie a un gruppo che ha sputato sangue e alle intuizioni di un Biagioni che si è dovuto spremere le meningi per inventarsi l’attacco. A segnare i due gol sono stati loro: Florin Negrean, con un missile dal limite dell’area, e Gianmarco Falasca, con un rigore calciato con una calma pazzesca. Ora la classifica torna a sorridere. L’Olbia sorpassa l’Ostiamare e va al sesto posto, sempre a meno 8 dalle capolista Grosseto e Arzachena.

Le novità. L’Olbia, accolta da oltre 600 persone, è scesa in campo con interessanti novità. Innanzitutto la maglia: sul petto è ricomparso il simbolo storico della società, anche se presto ne arriverà uno più moderno. Oberdan Biagioni non ha toccato né la difesa né il centrocampo. In attacco, invece, grandi sorprese. Innanzitutto è tornato Jacopo Malesa, rientrato dal prestito a Spoleto, che ha giocato sulla destra. Al centro invece Loris Formuso e a sinistra Roberto Doddo.

La partita. L’Olbia ha giocato con il cuore e la testa, l’Ostiamare ha costruito molto poco. La prima rete è arrivata al 26’, quando Florin, sugli sviluppi di un corner, ha tirato dal limite dell’area centrando la porta di Barrago grazie anche a una leggera deviazione. Al 37’ il raddoppio: Malesa è scappato sulla destra, il portiere lo ha atterrato e l’arbitro ha subito assegnato il calcio di rigore. Sul dischetto si è presentato Falasca che ha stupito tutti per calma e precisione. Nella ripresa poche occasioni degne di nota. Al 23’ è stato Formuso a sfiorare il 3-0. Al 32’ rosso diretto per Malesa, autore di un fallo di reazione.

Presidente soddisfatto. Alessandro Marino si è goduto la partita. «Sono contento, innanzitutto per il pubblico. Era davvero numeroso e ho sentito anche qualche coro – commenta il nuovo presidente -. E mi è piaciuta anche la prova della squadra. Nonostante le assenze ha garantito cuore e intensità, faccio i miei complimenti ai ragazzi». La società continuerà a operare sul mercato. Dopo l’arrivo dell’ala Luca Caboni, domani sbarcherà in città il gioiello più atteso: Andrea Cossu, l’ex trequartista del Cagliari. Ma sono attesi tanti altri colpi capaci di rinforzare la squadra di Biagioni. Anche questa, dunque, sarà una settimana di grandi novità.

Dario Budroni

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