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L’ex Festa: «Non cercavo rivincite»

L’ex Festa: «Non cercavo rivincite»

Il mister lariano: «Ringrazierò sempre Giulini per avermi fatto guidare il Cagliari»

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CAGLIARI. Gianluca Festa sorride quando gli viene chiesto: «Ma che ci fa il Como in fondo alla classifica»? Lui, l’ex allenatore ed ex giocatore del Cagliari, sardo di Monserrato, soddisfatto per la prestazione della sua squadra replica. «Francamente non so perché siamo lì. Ma so anche che, per uscire da questa situazione, dobbiamo sbrigarci a vincere. Altrimenti non andiamo da nessuna parte. Di sicuro questa prova dimostra che stiamo comunque crescendo».

E il Como ci stava davvero riuscendo. «Ci siamo andati molto vicini – dice – e quindi un pizzico di rammarico c’è, visto che abbiamo preso il gol dell’1-1 a tempo scaduto. La rete di Sau non vista? Non so, dalla panchina difficile valutare». Il Como ha giocato molto bene. «Abbiamo offerto una prestazione di sacrificio – dice ancora Festa – e del resto non avevamo alternative. Contro questo Cagliari, forte in tutti i reparti, bravo soprattutto senza palla, capace nelle ripartenze di stendere chiunque, dovevamo fare una grande partita, umili e decisi. Altrimenti dal Sant’Elia si esce con le ossa rotte».

Il Como sta sostenendo un trittico incredibile: le prime tre in classifica una dopo l’altra. «Contro il Bari abbiamo pareggiato in casa sfiorando la vittoria, e anche stavolta contro il Cagliari ci siamo andati vicini. Ora ci tocca il Crotone e speriamo magari di vincere».

Non dice che vuole fare il favore ai rossoblù, ma si capisce. Anche perché, in maniera schietta aggiunge. «Sono tifoso del Cagliari – dice – e mi auguro che vinca tutte le partite d’ora in avanti, sino alla partita di ritorno contro il Como».

Dunque, quando qualcuno gli chiede se questo pari rappresenta una sorta di rivincita perché la società rossoblù non lo ha confermato in panchina lui non ha dubbi. «Nessuna rivincita, per carità – replica –. Io sarò sempre grato al presidente Giulini per avermi dato la possibilità di guidare il Cagliari , cioè la squadra del mio cuore, in serie A». Il pari però, non è stato certo digerito dai lariani. Lo conferma l’attaccante Simone Ganz, figlio del grande Maurizio, e autore del gol dell’1-0. «In effetti – confessa – pensavamo ormai di aver vinto». (en.g.)

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