I sapori sardi rimettono tutti d’accordo
Terzo tempo organizzato dalla Coldiretti e dagli sponsor e i fischi si spengono
SASSARI. Un aperitivo a chilometri zero consumato direttamente sul parquet. Al termine della gara di domenica fra Dinamo Banco di Sardegna Sassari e Dolomiti Energia Trentino, anticipo del mezzogiorno domenicale in diretta su Sky Sport, sul rettangolo da gioco è andato in sena un vero e proprio aperitivo interamente made in Sardegna. L'evento, organizzato dalla società biancoblù e dalla Coldiretti, in collaborazione con le aziende del progetto “Campagna Amica” e con Sella &Mosca, gold sponsor biancoblù, ha coinvolto il pubblico e i protagonisti del match giocato in piazzale Segni, convitati ad un banchetto apparecchiato sui quattro tavoli in campo. Un'impeccabile organizzazione ha celermente provveduto a ricoprire il parquet con appositi pannelli a protezione del campo da gioco, alcune ragazze con berrettini e grembiuli colorati del giallo-Coldiretti hanno accompagnato gli ospiti nel corso del banchetto offerto, con i formaggi del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano – il top della produzione isolana -, il maialetto sardo termizzato, l'agnello di Sardegna Igp e l'olio novello extra vergine d'oliva a dominare la scena del gusto assieme al pane di grano sardo.
Il tutto annaffiato dai vini griffati Sella&Mosca, di casa al PalaSerradimigni, e condito dalla musica diffusa dal dj del palace. Dagli spalti al buffet. Alcune centinaia di persone si sono trattenute oltre la sirena finale, mentre inconfondibili aromi sardi si diffondevano negli spazi dell'impianto sassarese. Assieme alla tifoseria sarda e sassarese anche una ventina di supporter trentini che pare abbiano apprezzato molto le delizie dell'isola. In mezzo alla folla anche la terna di fischietti reduci dal match di Lega A, il telecronista Sky ed ex tricolore a Varese Andrea Meneghin, e i giocatori dell'Aquila Trento, guidati da Toto Forray. Una variabile dell'ormai famoso terzo tempo in Club House che ha comunque riscosso un buon successo.
Giovanni Dessole
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