Traballano le certezze del Cagliari
Le prossime due trasferte (Lanciano e Livorno) diranno qual è il vero stato di salute dei rossoblù
INVIATO A CAGLIARI. Gli errori arbitrali non giustificano i passi indietro del Cagliari sul piano del gioco. Il crollo a Brescia non è stato solo figlio dello choc per il grave infortunio subito dal capitano Dessena. La conferma si è avuta domenica sera contro il Como. I rossoblù hanno fatto una gran fatica a costruire il gioco, confermando che quando si trovano di fronte avversari determinati, che riducono ai minimi termini gli spazi, non riescono ad esprimere le loro potenzialità. Un segnale che allarma perchè è normale che contro quella che tutti definiscono la “corazzata” del campionato di serie B, tutti moltiplicano le energie. Sarà così fine al termine della stagione e se la squadra non entra in questa ottica, la promozione in A non è per niente scontata.
Limiti. Non si può dire che il Cagliari non abbia personalità. L’ha dimostrato anche contro il Como, riuscendo a riprenere la gara anche con l’uomo in meno. Ma nella prima frazione si è vista all’opera una squadra contratta, poco tranquilla, quasi con la paura di sbagliare. «I ragazzi risentono dell’assenza del capitano ma è un blocco che dobbiamo superare in fretta». Così Rastelli ha giustificato la prestazione dei primi 45’. Può darsi che abbia ragione, però resta il dubbio che il Cagliari vada in sofferenza se trova avversari che la mettono sul piano della battaglia. E’ vero che alla Spezia hanno ribattuto colpo su colpo in un clima da corrida, ma avevano a che fare con una formazione “malata” e i risultati delle partite successive lo hanno confermato.
Rebus. Il centrocampo rossoblù perde pedine importantissime. Dopo Dessena, a Lanciano non ci sarà nemmeno Fossati, fermato per un turno dal giudice sportivo. Rastelli dovrà pensarci bene prima di scegliere perchè le prossime due partite, a Lanciano e Livorno, sono fondamentali per il futuro del Cagliari. Un reparto da ripensare per la sfida di domani, anche se le soluzioni non mancano. Una potrebbe essere arretrare Joao Pedro e rilanciare Farias nel ruolo di trequartista o di esterno d’attacco se si decidesse si giocare con il tridente. Potrebbe scoccare nuovamente l’ora di Deiola, da un po’ ai margini, ma anche Barella (buona la sua partita col Como) e Munari avanzano la loro candidatura.
Cinismo. C’è un dato che fa riflettere. Il Cagliari concretizza circa il trenta per centro delle occasioni da gol che costruisce. Melchiorri è l’attaccante più “sprecone” perchè finora ha trasformato solo il 16 per cento delle palle gol che ha avuto. L’ultima quella dopo 15’ della partita col Como da posizione favorevolissima. Avesse segnato, probabilmente ora si starebbe parlando di un’altra vittoria.
Ritiro. La squadra parte oggi pomeriggio per Lanciano e dopo la gara resterà nella Penisola. Giovedì mattina si trasferirà a Roma dove si allenerà e il giorno dopo si trasferirà a Livorno. Cinque giorni tutti insieme per riflettere e fare quadrato in un momento delicatissimo della stagione. Ma il Cagliari ha potenzialità tecniche e caratteriale per venirne fuori alla grande.
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