L’Atletico Bono non si arrende: riusciremo a salvarci
Il capitano della squadra goceanina sprona i compagni: «Il campionato di Prima è difficile, ma possiamo farcela»
SASSARI. A tre turni dal giro di boa il Cus traccia un solco importante al vertice del girone E di Prima, volando a +3 sull'Ottava, impantanata in un'altra parità. Il calendario strizzava l'occhio alla squadra sassarese, ma il testa-coda casalingo con l'Atletico Bono si è rivelato ben più faticoso del previsto, pur concludendosi con un successo (in rimonta). Soddisfatta la capolista, travolta dall'ennesima delusione la compagine goceanina che dopo 12 gare conta appena 8 punti. «E' un'annata difficile e sfortunatissima», commenta con amarezza il capitano Gian Nicola Ladu, che sull'ultima gara persa ha molto da aggiungere: «Sulla carta non doveva esserci storia, dato il divario in classifica, e invece siamo stati all'altezza della situazione, tanto da andare all'intervallo in vantaggio tra l'incredulità degli avversari. A rianimarli è stato un rigore più che generoso... direi inventato, così hanno ritrovato fiducia e noi abbiamo pagato ancora una volta l'inesperienza con una sconfitta, ingiusta e immeritata».
Il futuro ingegnere Gian Nicola Ladu, centrocampista prestato alla difesa per ovviare alle necessità di un organico con molte lacune, esamina la stagione dell'Atletico con lucidità e onestà, partendo dalla costruzione della squadra: «Si è cambiato troppo, capisco la politica di ricostruzione obbligata dalle difficoltà di gestione ma forse bisognava agire in modo più graduale e non così radicale. Si sono fatte valutazioni che alla luce di questi primi mesi di campionato si sono rivelate sbagliate, i risultati parlano chiaro. Si dovrà intervenire con qualche nuovo tassello per riaggiustare una situazione di classifica sempre più precaria, soprattutto in difesa. Nel campionato scorso era il nostro reparto migliore, il vero punto di forza».
Ma a latitare è anche l'attacco, il più asfittico del girone con appena 5 reti segnate, e un digiuno andato oltre i 700', interrotto dal gol di Valdini nella tana del Cus. «Sul campo più difficile la squadra ha dimostrato nonostante i problemi di essere viva, abbiamo tanti rimpianti (su tutti la sconfitta in casa col concorrente diretto Mesu e Rios nel turno precedente) ma anche la voglia di rimediare e migliorare. Bisogna evitare altri brutti passi falsi e tornare subito alla vittoria».
Sandra Usai
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