Cerri: «Era ora, mi sono tolto un peso»
L’attaccante confessa di aver sofferto durante tutti questi mesi
CAGLIARI. Ha dedicato la prima rete in Italia a Dio, alla mamma, a Rastelli (“Per la fiducia che mi sta dando”), ai compagni. Andres Tello, gioia spaziale. La sforbiciata che gela il “Biondi” è da cineteca. «Un gol indimenticabile. Bello, il migliore per essere il primo con la maglia del Cagliari. Lo dedico a Dio: se sono arrivato qui in Sardegna lo devo a lui. Poi, a tutta la mia famiglia, alla squadra e al mister». Bollicine e preoccupazione, specie nel secondo tempo su un tackle scoordinato a rischio di cartellino: sarebbe stato il secondo “giallo”: «Vero e mi dispiace, aver ricevuto subito l'ammonizione ha condizionato la mia partita. Avrei potuto dare di più e giocare meglio con la squadra». Sul Lanciano Tello taglia corto: «Sapevamo di dover affrontare una squadra temibile, capace di tutto per recuperare. Poi il gol di Cerri ha chiuso il conto». A riassumerle ci pensa Federico Melchiorri su facebook: «Altri 3 punti per il nostro cammino verso la A, lottiamo, sudiamo e combattiamo per l'amore di questa città!» Sabato si gioca a Livorno. Da oggi e per 48 ore i rossoblù alloggiano a Roma. Il turn over prosegue. Intanto, Alberto Cerri sfodera concretezza: «Volevo il gol, lavoro duro per sbloccarmi. Cominciava a pesarmi essere la sola punta a non aver segnato: siamo tanti, ora spero di mettere in difficoltà l’allenatore». L’Under 21 cresciuto nel Parma firma il 3-1, prima rete con il Cagliari: »Sono molto contento per la prestazione personale, ma soprattutto per la vittoria: dopo le ultime prove, ci voleva. Adesso, testa al Livorno».
Mario Frongia
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