Al Cagliari manca il colpo del ko
Pari a Livorno: a segno Farias (dopo 3’) e Vantaggiato. Rossoblù in vetta con il Crotone
INVIATO A LIVORNO. Il Cagliari deve recitare il mea culpa. Se non porta a casa i tre punti da Livorno è solo perché sbaglia troppe occasioni, soprattutto nel secondo tempo. Ma ci sono anche altri motivi: la squadra ha sbloccato la gara dopo appena 3' con Farias e da quel momento, invece di azzannare un avversario "ferito" e barcollante, ha gestito il vantaggio, lasciando il pallino del gioco agli avversari. Un errore grave, che va sommato ad un altro problema: quella rossoblù è una squadra "piaciona", che cerca con troppa insistenza la bella giocata, il colpo spettacolare e si dimentica di badare al sodo. E' successo dopo il pareggio di Vantaggiato in avvio di ripresa, ancora una volta subito su punizione, dopo un ingenuo fallo commesso da Ceppitelli con l'avversario spalle alla porta. I calci piazzati dal limite stanno diventando un incubo. Era quello il momento di accelerare, di colpire senza pietà gli amaranto la cui difesa non è certo un baluardo insuperabile. Ma quando davanti alla porta manca cattiveria e determinazione, si lasciano per strada punti preziosi che al momento di tirare le somme potrebbero pesare tantissimo. Per una notte il Cagliari torna in testa alla classifica insieme al Crotone che gioca oggi.
Poche sorprese. Questa volta Rastelli non fa rivoluzioni. La vera sorpresa è Joao Pedro a centrocampo e la conferma di Munari. In attacco tornano Sau e Melchiorri, Farias fa il trequartista con libertà di spaziare su tutto il fronte d'attacco. Confermatissima la difesa schierata a Lanciano. Il Livorno gioca col 4-4-2: Vantaggiato e Comi (preferito a Pasquato) terminali offensivi.
Farias colpisce. Le squadre non hanno nemmeno il tempo di scaldarsi che il Cagliari è già in vantaggio. Frittata tra Ceccherini e Ricci, Sau recupera la palla, serve Barreca che consegna a Farias l'assist dell'1-0. La gara si mette subito in discesa per i rossoblù. Ma la squadra di Rastelli commette diversi errori tecnici, soprattutto nella gestione del pallone, regalando così campo al Livorno che avanza il baricentro anche se non crea situazioni pericolose. Rastelli, correggendo un suo errore, dopo 40' toglie uno spento Joao Pedro e fa entrare Di Gennaro per dare ordine alla manovra.
Episodi. L'arbitro adotta, sbagliando, la legge della compensazione. Prima non fischia un penalty per il Livorno (fallo di Ceppitelli su Vantaggiato) e poco dopo nega la massima punizione al Cagliari quando Lambrughi abbate in modo chiaro Melchiorri. Due errori gravi ma più il secondo. Perché sul primo episodio c'è un incrocio di gambe che potrebbero aver tratto in inganno il direttore di gara. Nel secondo il fallo è apparso chiaro anche dalla tribuna e poi confermato dalla immagini televisive.
Assalto inutile. In avvio di ripresa Tello sostituisce Munari. Il Livorno parte a razzo e trova il pari su punizione con Vantaggiato. Nell'occasione Storari ha qualche responsabilità. E' l'ultimo acuto della formazione di Mutti, da questo momento il Cagliari diventa padrone del campo. Le occasioni fioccano. Melchiorri solo davanti a Ricci, invece di calciare a colpo sicuro, mette in mezzo per Sau che è invece rimasto indietro. I due attaccanti poi hanno un'altra opportunità a testa: Sau colpisce debole da due passi e consente la deviazione del portiere. Melchiorri la mette dentro ma è in fuorigioco. Poco dopo Melchiorri fa tremare il palo e Vantaggiato salva sulla linea. E' un assalto all'arma bianca con i tentativi di Farias e Melchiorri ma Ricci risponde da campione. Dentro anche Cerri per Sau ma il gol che avrebbe lanciato in orbita il Cagliari non arriva. Se il Crotone oggi batte il Modena si porta a +3.
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