Calvani: «Pazienza in attacco e contropiede»
Il tecnico teme la transizione della Juve. Dell’Agnello: «Bisogna stare concentrati per 40’»
SASSARI. Una partita che può dare la spinta decisiva verso la Final 8 e che, storicamentre, vede come punto di partrenza il fattore campo. Perché al PalaMaggio il pubblico è davvero un valore aggiunto e non si può non tenerne conto.
Che squadra è Caserta?
«Caserta è una squadra solida di cui avere massimo rispetto, un gruppo che fa tirare male gli avversari difendendo duro e può essere pericolosa nei primi secondi dell’azione, con tanti giocatori che possono fare canestro in transizione. Il rientro di Siva costituisce un fattore importante, perché si tratta di un giocatore in grado di creare per gli altri e fare la differenza. Altro valore aggiunto è il pubblico che storicamente al PalaMaggiò può essere determinante».
Dopo Malaga a che punto è il processo di crescita della squadra?
«Ogni giorno cerchiamo di darci delle risposte su quello che facciamo. Nel contesto Eurolega è una valutazione di risposte sbilanciata perché contendenti come Malaga sono di alto livello, basti pensare che una squadra come l'Unicaja ha conquistato la Top 16 per la sedicesima volta, a conferma del suo status, mentre Sassari si è affacciata alla massima ribalta europea solo da due anni. A nessuno piace perdere ma bisogna avere consapevolezza del proprio livello. Giovedì abbiamo avuto risposte in proporzione a quanto detto, e con i ragazzi ci siamo confrontati sulla partita. Ora ci focalizziamo su Caserta».
Quale sarà la chiave della partita?
«A livello difensivo sarà prioritario fermare la loro transizione e inibire la capacità di segnare nei primi 6/8 secondi dell’azione, poi bisognerà lavorare bene a rimbalzo contrastando Hunt e Jones, che prendono 16 rimbalzi di media in due, aiutati da Amoroso e Downs. Dovremo avere pazienza in attacco e aggressività in difesa per poter ripartire in contropiede».
«Una partita – è invece il commento del coach avversario Dell’Agnello – per noi oltremodo motivante visto che affrontiamo i Campioni d’Italia, una squadra in parte rinnovata ma certamente costruita per obiettivi totalmente diversi rispetto ai nostri. E’ anche vero però che la Dinamo non sta avendo un rendimento molto costante e quindi noi, giocando con grande determinazione e con la giusta mentalità come siamo abituati a fare, dobbiamo essere pronti ad approfittare di qualunque possibilità ci si presenti davanti . Per farlo dobbiamo quindi essere costanti nell’arco di tutti i quaranta minuti con l’atteggiamento difensivo che ci contraddistingue e con quella concretezza offensiva necessaria che un avversario di così alto livello richiede».
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