Marco Calvani felice: «Alleno un gruppo di gente eccezionale»
Il coach biancoblù elogia la mentalità dei suoi ragazzi «Si sono sempre cercati. E Logan non doveva giocare»
CASERTA. «Logan non doveva nemmeno giocare». Il coach biancoblù Marco Calvani comincia la conferenza stampa con una nota di merito per il Professore, che ha ancora una volta fatto la differenza: "David si è dimostrato un grande professionista, gli abbiamo dovuto "siringare" il ginocchio prima del match _ aggiunge _ e ha risposto con una grande prestazione. Abbiamo provato a fare la stessa cosa con Varnado ma stava veramente male, a parte i due falli avete visto che nel terzo quarto ha chiesto subito di uscire, non stava in piedi. Detto questo, complimenti a tutta la squadra. I ragazzi sono stati molto uniti, si sono cercati, la panchina è stata decisiva nel tenere invariata l'intensità. Abbiamo concesso appena 58 punti in 35', sono contento perché confermiamo di essere sulla strada giusta per trovare un'identità difensiva. In Euroleague è più difficile, contro squadre più forti fisicamente e con grande talento, in campionato stiamo ingranando».
«I problemi dei lunghi, con Petway che non è nemmeno partito e Varnado che si è arreso subito, ci hanno costretto a stravolgere completamente gli assetti che solitamente proviamo in settimana _ dice ancora Calvani _. Non abbiamo un cambio vero per Varnado, abbiamo dovuto utilizzare tantissimo Alexander da numero 5 e in alcune situazioni Sacchetti ed Eyenga insieme sotto canestro. Situazione difficile ma non dobbiamo piangerci addosso, cerco sempre di spronare i ragazzi a dare il meglio. Ho a disposizione un gruppo di giocatori che qualsiasi allenatore vorrebbe, ho visto veramente la ricerca del miglior tiro e poche forzature. Se poi qualcuno forza glielo faccio immediatamente notare in qualsiasi momento della partita, sono cose che non si devono mai fare. Ci manca una vittoria contro una delle prime? Andiamo per gradi, intanto dobbiamo chiudere al meglio l'Euroleague a Bamberg e poi giochiamo a Torino. Speriamo di riuscire ad arrivare pronti alle partite in casa contro Reggio Emilia e Pistoia, già contro Malaga ho visto una riconciliazione col pubblico, i tifosi hanno capito che noi ci proviamo sempre. Contro Trento sono stati bravi i nostri avversari, ora è il momento di cominciare a vincere partite importanti anche in casa».(r.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
