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Tanta amarezza, i giocatori scelgono il silenzio

Tanta amarezza, i giocatori scelgono il silenzio

Il presidente Artedino: «Abbiamo fatto la partita, ma non è servito. E ora andremo sul mercato»

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NUORO. L'amarezza in casa verdazzurra è tanta e la voglia di parlare poca al termine di una sfida che si doveva vincere in virtù degli episodi favorevoli e, invece, si è persa con un gol beffa nel finale. I giocatori, per una decisione presa spontaneamente nello spogliatoio, hanno preferito non parlare in attesa di valutare con calma la sfida.

A commentare la partita il presidente Michele Artedino che al termine della gara ha tenuto una breve riunione con il tecnico e i dirigenti. «Questo è il calcio. Abbiamo giocato contro una squadra che ha fatto un tiro in porta e torna a casa con tre punti. Noi invece abbiamo fatto la partita. Quello che è successo oggi è la dimostrazione che in questo campionato una gara è più difficile dell'altra a prescindere dal valore dell'avversario. Il Trastevere ha dimostrato di voler vincere, ma una gara così non si può commentare dopo aver sbagliato due rigori. Bisogna rivedere tante cose e noi lo faremo in settimana perché contiamo di fare un buon campionato. Speriamo di vedere già dalla gara di domenica contro l'Astrea una svolta. Aandremo sicuramente sul mercato per trovare un attaccante perché altrimenti non possiamo pensare di ambire alle prime posizione. Lasciamo passare qualche giorno per capire se ci siamo anche noi per i primi posti e per arrivare ai playoff. In questo momento dire qualsiasi cosa sarebbe inutile».

Con una vittoria la Nuorese sarebbe staai a ridosso delle prime che però rimangono sempre a cinque lunghezze di distanza: «Le vittorie devono sempre arrivare - aggiunge il presidente Michele Artedino -. Abbiamo battuto il Flaminia che sembrava una delle peggiori squadre del campionato che oggi ha vinto col Grosseto col punteggio di 3-0. I toscani si sono rinforzati nel mercato e hanno una rosa di trenta giocatori. Questo la dice lunga su quanto sia difficile questo campionato. Oggi contro Trastevere, che sembrava sulla carta una squadra debole, abbiamo perso. Ma ci vuole intensità in tutti i novanta minuti. E' vero che se avessimo vinto saremmo a due punti dalla vetta. Ma sono discorsi senza senso, prima bisogna vincere le partite. Se siamo a cinque punti dalle prime è perché oggi meritiamo di essere in quella posizione».

G. S.

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