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capozucca alza la voce

«Troppi episodi contrari, alcuni sono inaccettabili»

«Troppi episodi contrari, alcuni sono inaccettabili»

CAGLIARI. Rabbia in casa Cagliari. E non è la prima volta. Nelle ultime quattro gare (Brescia, Como, Lanciano e Livorno) i mugugni dovuti a distrazioni e amnesie arbitrali, sono state le norma o...

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CAGLIARI. Rabbia in casa Cagliari. E non è la prima volta. Nelle ultime quattro gare (Brescia, Como, Lanciano e Livorno) i mugugni dovuti a distrazioni e amnesie arbitrali, sono state le norma o quasi. Ma il club ha scelto un profilo basso. Al silenzio elegante ma rumoroso di presidente e vice, Tommaso Giulini e Stefano Filucchi, si contrappone Stefano Capozucca. Il direttore sportivo rossoblù nel dopo gara con la formazione di Mutti, ha aperto un quadro che mette apprensione: «Ovunque andiamo ormai l'avversario mette la gara sul piano temperamentale, anche a Livorno l'atmosfera era molto carica», attacca il diesse.

Discorso comprensibile, specie se si pensa al cammino della squadra e alla cornice che anima la B: "Il Cagliari ammazza campionato" è il refrain tra gli addetti ai lavori. Il che significa una vetrina logorante e pressioni continue ed eccessive. «A Livorno siamo riusciti in qualche modo a sopperire e a giocare a calcio. Nel primo tempo - sottolinea il direttore sportivo - abbiamo dominato e nel secondo ho contato almeno cinque occasioni da rete chiarissime. Loro hanno concluso in porta solo con la punizione segnata da Vantaggiato».

La lista è nota: dopo il devastante abbaglio di La Penna nel fallo da ospedale di Coly su Dessena, c'è stato il gol non con convalidato a Sau con il Como, evidente a chiunque meno che all'arbitro e al suo assistente. Da qui, la sensazione di disagio in casa rossoblù. «Non chiediamo protezione ma solo un po' di esperienza in più», l'intervento di capitan Storari. Ovvero, mestiere e padronanza dell'arbitro nei momenti chiave.

Sul tema è tornato con forza Stefano Capozucca. Al "Picchi" ci sono stati diversi episodi critici mal interpretati da Chiffi. «Nel contatto fra Ceppitelli e il loro attaccante mi è parso che il difensore abbia toccato pallone e avversario: è un mezzo rigore, una di quelle situazioni in cui non è uno scandalo se lo dai e non è uno scandalo se non lo dai».

Il diesse non ci sta. E accelera: «Ma lo scandalo vero è non aver dato quello su Melchiorri subito dopo: era un fallo solare e comportava anche l'espulsione del loro giocatore».

Dalle responsabilità dell'arbitro a quelle della squadra di Rastelli. Male gli arbitri. Ma Capozucca non nasconde la pagella ai rossoblù: "Arbitraggio a parte, i nostri demeriti sono consistiti nel non aver sfruttato le occasioni create. Dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista».

Mario Frongia

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