Masema primo sorriso «Ma è soltanto l’inizio»
SASSARI. Ci sono volute sette giornate ma alla fine è arrivata, con un netto 3-0 sul campo della Gadok Gonnesa, la prima vittoria della Masema Sassari nella C maschile di pallavolo. “Era ora – è il...
SASSARI. Ci sono volute sette giornate ma alla fine è arrivata, con un netto 3-0 sul campo della Gadok Gonnesa, la prima vittoria della Masema Sassari nella C maschile di pallavolo.
“Era ora – è il commento di Daniele Fara, esperto (classe 1978) schiacciatore e capitano della squadra allenata da Daniela Virdis e Davide Uras – c’ è da dire che abbiamo incontrato forse l’avversaria più debole, ma è anche vero che ci serviva una scossa per cambiare registro, perché in realtà finora avevamo giocato in modo decente solo l’esordio in campionato, nelle altre gare eravamo stati davvero inguardabili”.
Come mai?
“Ancora non si è formato bene il gruppo fra i giovani e noi più “esperti”, in più abbiamo cambiato allenatori, quindi ci vuole ancora un po’ di tempo. Poi abbiamo cambiato tanto soprattutto al centro, dove alcuni atleti non avevamo mai giocato in serie C”.
Si può considerare questa vittoria un punto di partenza?
“Certo, anche perché stavolta il nostro lo abbiamo fatto”.
Qual è il vostro obiettivo stagionale?
“Prima di tutto pensiamo a salvarci, ma ci piacerebbe uguagliare il risultato dell’anno scorso, arrivando sesti”.
Un difetto e un pregio della Masema?
“Il difetto è che avendo tanti giovani che hanno ancora bisogno di fare esperienza in campo per adattarsi a questa categoria siamo discontinui, il pregio è che proprio questi ragazzi sono molto volenterosi, e quindi hanno ampi margini di crescita, aiutati da noi con più esperienza”.
Un difetto e un pregio di Daniele Fara?
“Il difetto è che non sono ancora pronto a mettermi da parte, nonostante l’età non ho intenzione di smettere di giocare. Il pregio magari è che ho ancora la testardaggine di voler vincere sempre e dare il massimo”.
Dopo tanti anni sui campi quali soddisfazioni deve ancora togliersi?
“Soddisfazioni direi di no, se non il continuare a portare avanti questa squadra. Oltre che un giocatore sono anche un dirigente della società ed assieme a tutti gli altri vorremmo provare a costruire un progetto intorno a questo gruppo. La pallavolo maschile in Sardegna è in grave crisi ed ha bisogno di società che ci lavorino”.
Fabio Fresu
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