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parola a rastelli

«Non abbiamo nulla da perdere, magari facciamo il grande colpo»

CAGLIARI. Una miscela interessante, l’Inter prima in classifica e il fascino di San Siro: «Diversi ragazzi non ci hanno mai giocato, le motivazioni sono a mille, Non abbiamo nulla da perdere, andiamo...

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CAGLIARI. Una miscela interessante, l’Inter prima in classifica e il fascino di San Siro: «Diversi ragazzi non ci hanno mai giocato, le motivazioni sono a mille, Non abbiamo nulla da perdere, andiamo lì a giocarcela». Massimo Rastelli a carte scoperte. L’allenatore del Cagliari che conquista la poltrona della Tim Cup ed entra tra le prime sedici d’Italia dopo aver battuto con i ragazzini il Sassuolo al “Mapei Stadium”, annuncia per dieci undicesimi la formazione: «Ho ancora qualche dubbio. Ma chi non ha giocato a Livorno scende in campo: Cragno, Pisacane, Murru, Krajnc, Benedetti, Deiola, Joao Pedro, Giannetti e Cerri. Ci sarà anche Di Gennaro, devo scegliere l’altra mezzala e gestire le forze in vista del big match di sabato col Bari. L’Inter? Una grandissima squadra con tanta scelta e qualità. Ci aspetta una gara molto più difficile rispetto a quella precedente, spero ci prendano sottogamba. È una partita secca, mettiamo in campo una squadra molto competitiva».

A casa gli infortunati Capuano e Dessena, Storari a riposo, più gli squalificati Barella e Munari. «Della Primavera ci sarà Colombatto», taglia corto Rastelli. Si torna sulla B. Il bilancio ha il segno più. «In campionato siamo in linea con le aspettative: 37 punti sono un bottino importante. Il Crotone? Sta facendo un cammino straordinario ma noi pensiamo alla nostra squadra. Da qui alla fine dell’anno abbiamo tre gare da vincere».

Il discorso si amplia. La serie A si conquista con il lavoro e la pianificazione. «A gennaio sarà un'altra B, anche per gli stravolgimenti del mercato. Avremo altre 21 battaglie con altrettante partite nelle gambe. Da marzo si vedrà chi ha più benzina in corpo e l’organico più competitivo. Il futuro? È prematuro parlarne adesso, stiamo concentrati sul presente. Poi, a bocce ferme vedremo. Ma dobbiamo essere soddisfatti, anche se ci manca qualche punto. Abbiamo vinto facile a Lanciano, mentre a Livorno potevamo fare cinque gol dopo aver dominato nel secondo tempo».

Inevitabile uno sguardo alla classifica. Rastelli smorza: «Mancano 24 partite, un'eternità. Tra le retrocesse siamo la migliore negli ultimi dieci anni. Segnalo che non è facile ripartire, con una squadra nuova e con tanti giovani». Guai ad avere fretta.

Si passa ai singoli. «Joao Pedro? Può giocare da mezzala, a Livorno ha subito le difficoltà del reparto. Ha uno dei rendimenti migliori della squadra, un passaggio a vuoto ci può stare». Il tecnico chiude così: “Siamo una squadra costruita per vincere, votata all’attacco. Ci sono momenti in cui devi saperti difendere».

Mario Frongia

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