Cagliari a testa alta contro la regina
L’Inter vince 3-0 ma per i rossoblù è una punizione eccessiva
INVIATO A MILANO. Il Cagliari ci ha provato. Ha fatto la sua partita al "Meazza" contro la "regina" della serie A, tenuta a lungo in scacco. I rossoblù escono a testa alta dalla Tim Cup e non inganni la sconfitta per 3-0 perché è un risultato che premia oltre i loro meriti i nerazzurri. Da questa eliminazione la squadra di Rastelli trae indicazioni importanti per il campionato. Ha giocato per trequarti della partita alla pari contro una corazzata e se i propri attaccanti fossero stati più freddi davanti alla porta, forse lo svolgimento sarebbe stato diverso. Il gol di Palacio dopo 24' e le reti di Brozovic e Perisic qualificano la squadra di Mancini ai quarti di finale ma il Cagliari torna a casa contento per come ha interpretato l'incontro e si prepara al big match di sabato col Bari, gara che metterà in palio punti preziosi nella corsa verso la serie A. Quella che ieri è stata riassaporata e si spera sia un antipasto in attesa della prossima stagione che il Cagliari vuole giocare nel palcoscenico più importante del pallone.
Turnover. Ne fa tanto Massimo Rastelli. L'allenatore del Cagliari non snobba la coppa Italia ma sa che è più importante la sfida di sabato col Bari. Solo tre rossoblù erano in campo (e non per tutta la partita) a Livorno: Di Gennaro, Joao Pedro e Tello. Le altre sono tutte "facce" nuove. Giocano gli uomini della Tim Cup, da Cragno a Benedetti (ieri capitano), a Deiola, tutti con pochissimo minutaggio in campionato. Le punte sono Giannetti e Cerri, mentre Sau che ha nell'Inter uno dei suoi bersagli preferiti (tre gol segnati nelle ultime due sfide con i nerazzurri), resta in panchina. Anche Roberto Mancini lascia tanti titolari a riposo ma avendo una rosa ampissima schiera una formazione più che competitiva. Il modulo è il 3-4-3. Manaj, Palacio e Biabiany terminali offensivi, Montoya e Nagatomo alti sulle corsie, chiamati ad abbassarsi in fase di non possesso. In mezzo al campo Kondogbia e il "pitbull" Medel.
Senza paura. E' una lotta impari ma il Cagliari gioca con personalità e nei primi 20' riesce a tenere l'Inter lontano dalla porta difesa da Cragno. Lo fa pressando alto, chiudendo tutte le linee di passaggio e provando a ripartire in velocità. Parola grossa con Cerri che per due volte potrebbe infilarsi nel corridoio ma i suoi movimenti sono pachidermici. Col trascorrere dei minuti i nerazzurri prendono campo e Cragno deve superarsi per neutralizzare un colpo di testa ravvicinato di Palacio. Ma nulla può poco dopo sullo stesso argentino che sul cross di Juan Jesus appoggia comodamente in rete. Nell'occasione i due giocatori dell'Inter hanno goduto di una libertà eccessiva.
Reazione. Rastelli inverte la posizione di Tello e Deiola perché quest'ultimo fa fatica a contenere le sovrapposizioni di Montoya. Mossa che produce la palla gol di Giannetti, confezionata dal Colombiano. Carrizo compie una prodezza per respingere la conclusione. L'attaccante rossoblù nel finale di tempo ha un'altra ghiotta opportunità: dopo un cross basso di Murru un rimpallo lo favorisce ma calcia male e non inquadra la porta. E' un Cagliari che se la gioca contro la capolista della serie A, tiene benissimo il campo, tanto che Mancini si agita molto in panchina per invitare i suoi ad alzare il ritmo. E prima di andare negli spogliatoi, Cerri scalda ancora le mani di Carrizo che si salva in due tempi. Rossoblù da applausi nel primo tempo.
Il palo dice no. Dopo pochi minuti della ripresa, Rastelli fa entrare Colombatto per Tello. I rossoblù provano ad aggredire gli avversari che forse non si aspettano una squadra così combattiva. Su una punizione battuta da Di Gennaro, Pisacane stacca di testa ma il palo gli nega la gioia del gol. I rossoblù insistono, stazionano a lungo nella metà campo interista con una personalità che sorprende perché molti di loro per la prima volta giocano nella scala del calcio.
L’Inter dilaga. Ma nel momento migliore, Brozovic trova un gran gol con un tiro a giro e Perisic fa tris. Gol che fanno calare il sipario. Rastelli getta nella mischia Farias e Melchiorri ma la gara non ha più niente da dire. Inter avanti, Cagliari eliminato ma dopo aver fatto soffrire per 75' chi punta a vincere lo scudetto.
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