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Il gotha dello sport al Quirinale

Il gotha dello sport al Quirinale

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto anche gli atleti diversamente abili

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ROMA. Una marea di medaglie, olimpiche e iridate, ma soprattutto l’orgoglio dello sport italiano. Il tutto nella cornice istituzionale del Quirinale dove il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha ricevuto gli stati maggiori dello sport azzurro, atleti abili e diversamente abili, nonché i campioni del mondo delle discipline non olimpiche. È la prima volta «tutti insieme» e per il presidente del comitato paralimpico, Luca Pancalli, «questa è una bellissima fotografia del Paese e un motivo di grande speranza per tutti». Parole e orgoglio sottoscritti dal Capo dello Stato che, rivolgendosi agli atleti, li ha definiti «preziosi modelli di comportamento» soprattutto per i giovani che si aprono allo sport. «Voi siete esempi di collaborazione e solidarietà», aggiunge Mattarella che sceglie l’abbraccio tra Flavio Pennetta e Roberta Vinci come «esempio dello spirito sportivo dell’Italia» («È sempre bello vedervi festeggiare, anche dalle tribune quando sostenete i vostri compagni e l’esempio dei campioni sportivi penetra nel tessuto sociale del Paese») e bolla «l’accanimento agonistico», che spesso accompagna l’educazione genitori-figli, e soprattutto l’utilizzo del doping che, scandisce il Capo dello Stato, «desta grande motivo di rammarico, disappunto e tristezza. Occorre contrastarlo con rigore e quando se ne accerta l’esistenza, procedere con grande severità».

Perché, dice Mattarella rivolgendosi alla platea piena di campioni (tra gli altri, Federica Pellegrini, Filippo Magnini, Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca, Fabio Aru, Greg Paltrinieri, Fabio Fognini, Flavia Pennetta, Roberta Vonci, Alex Zanardi) «occorre gareggiare con correttezza, con lealtà, senza infingimenti, simulazioni o inganni. L’agonismo è cosa ben diversa rispetto al tentativo di vincere ad ogni costo e con qualunque mezzo», aggiunge Mattarella che ha reso merito al Coni per l’iniziativa «Vincere da grandi» avviata nei quartieri svantaggiati.

Il Capo dello Stato chiude regalando anche una ventata di ottimismo sulla candidatura italiana al sogno olimpico: «Mi auguro che arrivino tante medaglie da Rio e mi auguro che l’obiettivo di Roma2024 sia possibile». Il presidente del Coni Giovanni Malagò, accompagnato dai presidenti delle varie federazioni e delle discipline non olimpiche, ha parlato di «giornata storica» per il mondo dello sport, «perché lei presidente ha dato un segnale di sensibilità straordinario, riunendo nello stesso momento campioni di discipline olimpiche, paralimpiche e, per la prima volta, anche non olimpiche, non più figli di un Dio minore.

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