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«Una partita utile per il campionato»

«Una partita utile per il campionato»

Il coach Marco Calvani: una tappa importante per la crescita della squadra

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OLBIA. Il pallino rimane sempre lo stesso: togliere quel numero zero dal colonnino delle vittorie in Eurolega. Marco Calvani sa bene che contro il Bamberg non sarà certo una passeggiata, ma per questa sera si aspetta comunque una grande prova della Dinamo. Anche perché giocare al massimo in Germania significherebbe fare il carico di entusiasmo e consapevolezza anche in vista della prossima gara di Torino.

«Ci prepariamo a chiudere questo percorso in Eurolega con quello che era il desiderio di tutti: fare risultato e togliere lo zero dal numero delle vittorie – commenta Calvani -. Andremo a Bamberg per provarci, come sempre. Ma questa partita ci servirà anche per il proseguo del campionato, oltre che per fare esperienza e trovare quelle sinergie che stiamo cercando all’interno di un gruppo che si sta riconoscendo nelle proposte dello staff tecnico». Il coach della Dinamo ha parlato ieri mattina a Olbia, poco prima di prendere l’aereo, nella Dinamo lounge dell’aeroporto Costa Smeralda. L’allenatore è apparso comunque soddisfatto dell’atteggiamento della sua Dinamo. «Come sempre ci vuole tempo per ottimizzare il lavoro che stiamo portando avanti – continua Calvani -. Però da parte della squadra c’è la massima disponibilità e questo è sicuramente il presupposto iniziale che ci permette di lavorare bene». Calvani, però, preferisce non fare un primissimo bilancio di queste poche settimane sulla panchina della Dinamo: «Preferisco non fare bilanci su me stesso. Però vedo giocatori disponibili, una totale apertura nel cercare di capire dove voglio portarli e la volontà di lavorare e confrontarsi tra compagni per trasformare in pratica ciò che voglio trasmettere». Calvani ha anche parlato di ciò che è mancato alla Dinamo per fare bene in Eurolega: «Un background di esperienza, una fisicità e una struttura diversa per affrontare una competizione in cui ci si confronta con i migliori giocatori e allenatori. Il club in questi due anni ha certamente maturato esperienza per poter capire come proporsi in un eventuale scenario futuro di partecipazione alle coppe europee». L’avventura europea, comunque, per la Dinamo non terminerà questa sera. Perché il Banco approderà in Eurocup. Ma Calvani sembra non pensare troppo alle sue prossime avversarie: «Si prospetta già qualcosa, ma a dir la verità io penso alla mia squadra e a che punto siamo arrivati». Infine una battuta sul suo ruolo e sul fatto di essere subentrato a Meo Sacchetti: «Le pressioni fanno parte del mestiere. Il fatto di arrivare in una piazza vincente è sicuramente uno stimolo. Se non avessi voluto raccogliere l’eredità di Meo Sacchetti sarei rimasto a casa». (d.b.)

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