San Teodoro-Calangianus, che derby
Domani anticipo di lusso. Giallorossi in casa della prima della classe
CALANGIANUS. Domani a San Teodoro ci sarà l’anticipo del derby fra i viola di Tatti e i giallorossi di Sassu. Due belle squadre che stanno dicendo la loro, veleggiando nell’alta classifica dell’Eccellenza.
I galluresi della costa sono primi della classe in bella compagnia; quelli del Limbara, al secondo posto, a 5 punti, vogliono per di più superare il difficile momento delle due ultime consecutive sconfitte che si vuole credere motivate unicamente dalle decisioni dell’arbitro.
E così, tra una cosa e l’altra, sono sei i punti persi. Allora, visto che rientrano Mellino e soci, la squadra vuole trovare il suo equilibrio e vuol ripartire da capo.
Mister Sassu che sulle prime è rimasto spiazzato, ora reagisce alla grande: «È tutta esperienza per noi, le due sconfitte non sono indicative di un nostro calo, i ragazzi sono motivati, non possiamo regalare pedine fondamentali agli avversari di riguardo come Ferrini e Tergu. Vogliamo chiudere il campionato con un risultato positivo e si deve capire che sul terreno di gioco le difficoltà possono spuntare all’improvviso. Non mi piace parlare degli arbitri - continua Sassu -, ma non devo mettere sul banco degli accusati ragazzi che hanno fatto il possibile per impegnarsi con ordine e serietà».
Del resto a 26 punti su 14 gare, a una giornata dalla conclusione dell’andata, si è in una posizione di rilievo. Per la salvezza - programma annunciato - ci vogliono ancora 8-10 punti. I 26 punti attuali dimostrano il valore della squadra. Visto poi che alla ripresa del torneo si va a Sassari per affrontare anche il Latte Dolce, è facile intuire che è questo il momento più difficile per la squadra del giovane mister. Che è i questi momenti che vuole far capire di avere la stoffa di un mister collaudato. C’è molta serenità nell’ambiente, magari occorre placare gli eterni scontenti che hanno sempre da muovere rilievi immeritati.
Ci si dimentica che erano anni che i giallorossi non erano così brillanti e l’andare al Signora Chiara per i tifosi è motivo d’orgoglio. (p.z.)
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