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Doppio Mastinu, l’Olbia sbrana il Budoni

Doppio Mastinu, l’Olbia sbrana il Budoni

Derby spettacolo al Nespoli davanti a mille spettatori: i bianchi battono in rimonta i cugini. Ottima prova di Andrea Cossu

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OLBIA. Il mattatore si chiama Giuseppe Mastinu. Torna in campo dopo venti giorni, spara una fucilata per pareggiare i conti, inventa una incornata per vincere la partita. L’Olbia ricomincia a svolazzare e il Budoni si consola con una prova sicuramente positiva. Il derby prenatalizio va così ai padroni di casa. Mille le persone assiepate in tribuna per godersi lo spettacolo. E soprattutto per veder giocare lui, l’uomo più atteso in assoluto: Andrea Cossu. L’ex trequartista del Cagliari non ha deluso nessuno. Ha giocato per novanta minuti e conquistato applausi con preziosissime pennellate d’autore. C’è da dire, comunque, che l’Olbia nel primo tempo non ha brillato. Più bravo (e concreto) il Budoni a trovare il vantaggio con Salvini, con lo zampino dell’ex Beppe Giglio. Nella ripresa, invece, l’Olbia ha giocato decisamente meglio. È partita all’assalto e ha ribaltato il risultato con la doppietta di Giuseppe Mastinu. La squadra di Biagioni chiude il girone di andata al quinto posto in classifica. Quella di Bacciu al quartultimo.

Le scelte. Sia l’Olbia che il Budoni si presentano con tante novità di mercato. Biagioni opta per il 4-2-3-1: in porta Van Der Want, centrali Miceli e De Angeli e sulle fasce Cacciotti e Negrean, Steri e Vispo a centrocampo, poi Cossu, Caboni e Mastinu con Formuso davanti a tutti. Bacciu, invece, sceglie il 4-3-3: Saraò in porta, Nnamani e Tricoli centrali, Deiana e Meloni esterni, poi il centrocampo a tre con Segato, Tumbarello, Balzano e il tridente Giglio-Salvini-Sanna.

Avanti Budoni. Si comincia con un po’ di studio reciproco. Però l’Olbia sembra avere qualche idea in più e si porta spesso dalle parti di Saraò. Ma a segnare per primo, e alla prima occasione, è il Budoni. E guarda caso ci mette del suo proprio Beppe Giglio. Al 18’ il bomber siciliano, svincolato dall’Olbia solo una decina di giorni fa, si presenta davanti a Van Der Want e spara di potenza. Il portiere ha buoni riflessi e respinge, ma per Matteo Salvini ribattere la palla in rete è un gioco da ragazzi. Il Nespoli si ammutolisce. L’Olbia però non ci sta e corre a caccia del pareggio. E quasi tutto passa per i piedi di Andrea Cossu. Prima calcia una punizione dalle parti della bandierina, ma De Angeli calcia fuori di poco. Poi mette in mezzo due ottimi palloni e Formuso non ci arriva per un soffio. Ma il vantaggio del Budoni è tutto sommato meritato.

Mastinu show. L’Olbia, nella ripresa, torna in campo con un altro atteggiamento. Ci prova subito Luca Caboni con un gran tiro dalla distanza, ma Saraò c’è. Poi arriva il capolavoro. Al 3’ l’ottimo Alessandro Steri vede Giuseppe Mastinu al limite dell’area e gli consegna il pallone. Così l’attaccante si supera: stop e sinistro violentissimo che si insacca alla destra di Saraò. Ora il Nespoli esplode. L’Olbia è un’altra squadra e ci prova ancora con Caboni, Mastinu, Steri, Cossu e Formuso. Poi Biagioni toglie Caboni e mette in campo Aloia, che combatte bene e si rende protagonista di qualche bella azione. Al 31’, invece, arriva il gol del 2-1: Cossu calcia dalla bandierina, Mastinu vede la palla e la spinge in porta con un preciso colpo di testa. Ma il Budoni non scompare. Anzi, continua a impensierire l’Olbia fino all’ultimo minuto. L’occasione più ghiotta è quella che capita tra i piedi di Segato al 36’: gran tiro dalla distanza annientato da un Van Der Want in versione Batman.

Dario Budroni

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