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«Non dovevamo arrivare a giocarla all’ultimo tiro»

di Andrea Sini
«Non dovevamo arrivare a giocarla all’ultimo tiro»

Christian Eyenga: «Troppi alti e bassi, serviva una maggiore continuità» Matteo Formenti: «Inutile prendersela con i singoli, dobbiamo migliorare tutti»

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INVIATO A TORINO. Un morso di pizza tiepida da buttare giù per non lasciare nello stomaco soltanto il veleno di una sconfitta per certi versi incredibile. «Sì, non è affatto facile digerire questa sconfitta – sottolinea a fine gara Christian Eyenga –. Abbiamo avuto qualche difficoltà durante la partita, ma alla fine eravamo rientrati sotto e tutto sommato avevamo la vittoria in tasca. La verità è che avremmo dovuto chiuderla prima, invece siamo scivolati prima a meno 10, poi a meno 12, e siamo arrivati a rincorrere nei minuti finali».

Non c’è proprio nulla da salvare in questa sconfitta? «Io dico che da salvare c’è il carattere che abbiamo avuto per compiere quella rimonta in 3 minuti – dice l’ex giocatore di Varese, ieri autore di 9 punti –. Però dobbiamo migliorare sotto tutti i punti di vista, abbiamo mostrato il nostro volto migliore ma per tanti minuti non abbiamo giocato come avremmo dovuto e potuto. Perdere con un tiro da metà campo dopo avere avuto la palla della vittoria pesa a livello mentale, non c’è dubbio, ma non possiamo fermarci a pensare. Dobbiamo soltanto lavorare per migliorare e cancellare questi alti e bassi».

Tra le cose da salvare della folle serata del PalaRuffini, c’è sicuramente la prestazione di Matteo Formenti. Partito dalla panchina, come sempre, l’esterno di Desio ha garantito grande quantità in fase difensiva e a rimbalzo (alla fine ben 7), realizzando anche 9 punti con 3 triple. «Dopo una gara così non mi pare proprio il caso di parlare dei singoli – dice il numero 5 della Dinamo –. Il mio dovere è dare il mio contributo quando mi viene richiesto. Abbiamo avuto qualche difficoltà, poi siamo rientrati e alla fine c’è stato questo incredibile canestro. È stato bravo Jd, non c’è dubbio, ma noi secondo me eravamo stati bravi a limitarlo in tutto il resto della gara. Ma i campioni si vedono in questo tipo di giocate».

Gli ultimi possessi non sono stati giocati nel migliore dei modi dai sassaresi. «Forse sì, ma non mi sembra giusto gettare la croce sui singoli – risponde Formenti –. Il punto focale non è un possesso solo o due. Il discorso è che ci sono state situazioni in cui la squadra non ha girato al meglio e che ci hanno portato a giocarcela praticamente all’ultimo tiro. Dobbiamo migliorare, lavorare duro e migliorare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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