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Un gol nel finale gela i sogni rossoblù

di Antonio Ledà
Un gol nel finale gela i sogni rossoblù

Torres ripresa dal Grosseto dopo una gara coraggiosissima

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INVIATO A GROSSETO. E' un Natale sereno ma non del tutto felice quello che si è regalata la Torres. Sereno perché non è da tutti uscire a testa alta dal campo del Grosseto - una delle grandi del campionato di serie D - non del tutto felice perché fino a 42' della ripresa i sassaresi erano in vantaggio per due reti a una e sembravano a un passo dall'impresa. Non è andata bene perché Palumbo ha trovato una serata di grazia e all'ultimo assalto ha piazzato la zampata che ha riportato la sfida in parità. Va però detto che la Torres ha disputato una grande partita perchè se è vero che i locali possono vantare un maggior numero di occasioni da rete è anche vero che i rossoblù non si sono mai tirati indietro. Hanno affrontato la sfida con grinta e coraggio rispondendo colpo su colpo e ripartendo ogni volta che ne hanno avuto la possibilità. Alla fine il 2-2 è giusto anche se per come è maturato lascia un retrogusto amarognolo. Bisognerà farci la bocca e guardare avanti perché il campionato è ancora aperto e la Torres sa di poter dire la sua.

Rossoblù al completo. Il mercato di riparazione non ha fornito i rinforzi sperati (almeno non per ora) ma per la sfida di ieri Marco Sanna ha recuperato Scotto, Demartis, Masala e Cafiero. Così la Torres è partita con la formazione tipo e con il modulo utilizzato, con successo, nelle ultime settimane. Iali si è sistemato tra i pali con Cafiero e Raucci larghi sulle corsie e il tandem Cossentino-Gagliardini a proteggere l'area. In mediana si sono schierati Masala e Casini mentre Demartis ha giocato alle spalle di Musto con Scotto a sinistra e Lisai a destra. Anche il Grosseto ha recuperato gli assenti e si è schierato con il 3-5-2 tanto caro a mister Giacomarro. Davanti a Lanzano hanno giocato Libuti, Digiorgio e Schettino con Di Gennaro e Palumbo in attacco e tutti gli altri a fare diga a centrocampo.

Subito scintille. In avvio la Torres sembra più decisa e arriva anche al tiro con Scotto imbeccato da Lisai. Ma è un fuoco di paglia perché il Grosseto comincia a carburare e trova varchi improvvisi nei quali sono abili a inserirsi le due punte (più Palumbo che Di Gennaro). I rossoblù lasciano troppo scoperta la difesa e i padroni di casa sfiorano in almeno tre occasioni il gol. Al 6' Palumbo si presenta tutto solo davanti a Iali ma non inquadra la porta, due minuti dopo i biancorossi reclamano un rigore per un tocco di mano di Cossentino che ribatte una conclusione di Di Gennaro e al 9' è ancora Palumbo a entrare in area e a incrociare troppo il tiro. La Torres alleggerisce la pressione con una conclusione dal limite di Demartis che costringe Lanzano a un intervento in due tempi. Poi capitola.

Grosseto avanti. Il vantaggio dei toscani arriva all'11 su un calcio d'angolo battuto magistralmente da Zotti. Palumbo stacca indisturbato e Iali non può far nulla. Sembra una serata no ma ancora una volta i sassaresi si affidano a cuore, ripartono e si regalano un uno-due straordinario.

Il sorpasso. Il pareggio matura al 18' complice un'ingenuità di Lanzano che raccoglie con le mani un retropassaggio di un compagno e si fa fischiare una punizione sulla linea dell'area piccola. La battuta di Demartis è rabbiosa e rimette in parità la gara. L'equilibrio dura poco perché al 39' Cossentino va a staccare su un angolo calciato da Demartis e firma il sorpasso. Il finale del tempo è fatto più di calci che di calcio con il pubblico imbestialito per l'arbitraggio. Ma la Torres è coraggiosissima.

Assalto al fortino rossoblù. La ripresa comincia con i padroni di casa avvelenati e con i sassaresi costretti e ridisegnare la difesa per un infortunio che mette ko Cossentino. Al suo posto entra il giovane Girardi con Cafiero spostato centrale. Per dieci minuti il Grosseto fa paura (prima con una conclusione di testa di Palumbo deviata in angolo, poi con una sventola del centravanti che sfiora la traversa), ma la Torres risponde e va a sua volta va vicina al gol con bella discesa di Musto che mette Demartis nelle condizioni di battere a rete. Il tiro è violento ma Lanzano questa volta è bravo. Il finale è a dir poco rovente. Marco Sanna è costretto a buttare nella mischia altri due baby - Marcangeli e Della Guardia – e la sfida, oltre che col Grosseto, si gioca anche col cronometro.

La beffa. Sui titoli di cosa, con i toscani ormai disperati, è arrivato l'imprevisto: il direttore di gara ha fischiato un fallo a Marcangeli (che invece lo aveva subito) e sulla ripartenza Maciucca ha lasciato partire un tiraccio che Iali ha respinto sui piedi di Palumbo. Il tocco del bomber è stato una liberazione per il pubblico di casa e una doccia fredda sui sogni rossoblù. Un vero peccato anche se uscire così dallo stadio Carlo Zecchini è un gran bel modo di chiudere il girone di andata e mandare un segnale al campionato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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