Una grande Nuorese mette in riga l’Astrea
Una bella vittoria a Roma nella difficile trasferta contro il team dei penitenziari Le reti che valgono i tre punti (31 quelli in classifica) firmate da Alonzi e Pisanu
ROMA. Bella e possibile, la Nuorese gioca un ottimo calcio e sbanca lo “Sbardella” di Primavalle (campo neutro) al termine di una gara tenuta sempre sotto controllo dagli uomini di Mariotti, bravi a infilare poco dopo il “pronti-via” la retroguardia dell'Astrea e altrettanto capaci nell'arginare subito le sfuriate dei penitenziari, specialmente nel primo tempo. Finisce 2-0 per i nuoresi, ai quali basta la prima sortita offensiva per trovarsi in vantaggio. Minuto numero 7 e Alonzi, imbeccato da Tupponi, infila di sinistro l'angolo opposto al punto di battuta con buona pace del portiere avversario, che nulla può al cospetto di un colpo da maestro che improvviso si abbassa per andare a togliere le ragnatele dal sette. Neanche la fase di studio, le squadre cominciano subito a battagliare su ogni palla e se Alonzi crea, va subito detto che Frasca conserva visto e considerato che, un paio di minuti dopo il vantaggio, quelli dell'Astrea arrivano a un soffio dal pareggio: ma mentre il colpo di testa di Italiano, da due passi, fa gridare al gol, il portiere della Nuorese interviene in maniera prodigiosa per evitare l'immediato pareggio. Scivola veloce la prima frazione di gara, da annotare c'è al quarto d'ora un tiro dalla distanza di Verachi parato in maniera semplice da Placidi, l'ottima marcatura di Cadau su Gaeta, sulla carta il giocatore più pericoloso della squadra romana e una scaramuccia presto sedata sugli spalti fra qualche tifoso per una frase sicuramente poco natalizia (la frase è “Sei un avanzo di galera!”) e certamente inadatta al contesto di una partita di calcio. Tutto già dimenticato all'intervallo, mentre il cronista segna poco o nulla fino al minuto numero 57, quando una buona progressione di Nuovo viene fermata al limite dell'area con conseguente calcio di punizione tirato di poco a lato da Bianchi. Il gol del raddoppio è comunque nell'aria e arriva dopo un'ora e scampoli di secondi sul cronometro: su azione d'attacco dell'Astrea nasce la ripartenza di Pisanu, che percorre cinquanta metri palla al piede e, mentre a destra e a manca i compagni di squadra che hanno seguito il contropiede provano a farsi vedere, il numero 8 della Nuorese s'inventa il tiro della vita con una saetta che parte da poco fuori area e va a infilarsi sotto la traversa. «Tutto molto bello» esclamerebbe Bruno Pizzul, mentre i nuoresi si abbracciano e quelli dell'Astrea provano a riorganizzarsi per arrivare almeno al gol della bandiera. Gol cercato insistentemente da Italiano, ben supportato da Prevete, ma ogni tentativo diventa vano al cospetto di una difesa sorretta in maniera egregia da Bagaglini e Bianchi. Il finale di gara pare accademia, con la Nuorese che gioca bene e di rimessa: il subentrato Fall tenta tre volte il tiro dalla distanza, un paio di volte ci prova Verachi e proprio al novantesimo l'arbitro, che comunque non è dispiaciuto, ha sorvolato su un fallo in area-Astrea ai danni di Tupponi. Finisce con cinque minuti di recupero e con la Nuorese che sale a quota 31 in classifica. Niente male, alla vigilia di Natale.
M.M.
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