Cercasi trequartista: Barrella e Di Gennaro le new entry rossoblù
Settimana delicata per il Cagliari senza Farias e Joao Pedro Giovedì trasferta a Salerno, il 27 la Pro Vercelli al Sant’Elia
CAGLIARI. Sei punti in palio per chiudere come poche altre alla boa di metà campionato. Il Cagliari di Rastelli, complice un calendario da apnea, ragiona su due match per volta: Salernitana fuori e Pro Vercelli in casa domenica 27. «Pensiamo e stiamo concentrati su una partita per volta. Ora, testa alla prossima. Per il resto, vedremo» taglia corto il mister. Eppure, la riflessione è ampia. Con tre temi chiave. Il primo sulla falla dovuta alla contemporanea assenza di Joao Pedro e Farias (squalificati). La seconda questione riguarda l’equilibrio di squadra. Infine, ci sono da trovare le motivazioni indispensabili per portar via punti da Salerno. Un pacchetto mica male. Anche perché il Cagliari va a caccia sia di continuità, lontano dal Sant’Elia, sia di gare senza gol al passivo.
Ecco, su quest’ultimo aspetto, Rastelli chiede ai suoi un supplemento di attenzione. Da mostrare senza esitazioni nel faccia a faccia campano di giovedì alle 13.
Cercasi trequartista. E’ arrivata puntuale la squalifica di un turno per Joao Pedro e Farias. Per la Salernitana, Rastelli si muove su diversi orizzonti. In prima fila, ci sono Barella e Di Gennaro. L’under 19 fatto in casa è stato dipinto più volte dal tecnico come pedina “con buona tecnica, dinamismo e attitudine a stare anche dietro le punte”. Sull’idea di piazzare Di Gennaro dietro Melchiorri e Sau, servono poche ragioni a sostegno: l’ex Vicenza e Palermo, nasce fantasista in casa Milan. Sono i tempi di Pirlo. E non poteva esserci modello migliore. Di fatto, il mancino potrebbe avanzare di qualche metro e lasciare la cabina di regia a Fossati. Mentre se prevale la soluzione Barella, Di Gennaro torna al suo posto, Fossati scivola a sinistra e uno tra Tello e Munari, favorito quest’ultimo, va a destra. Evidente la cifra diversa di mestiere, tecnica e approccio. A Salerno sarà battaglia fin dal primo pallone. Sarà decisiva la gestione oculata nei momenti di maggior pressione. Poi, c’è l’enigma Rastelli: il tecnico quando c’è stato da sorprendere l’ha fatto al meglio. Arduo un cambio del modulo come il “falso” tridente con Sau alle spalle di Melchiorri e Cerri. Ma è meglio non escludere nulla.
Gli avversari. Quart’ultima con 20 punti, reduce dal 2-0 subito a Modena (con conseguente sorpasso degli emiliani), capace di quattro vittorie, otto pareggi e sette sconfitte (tre in casa) con 19 gol segnati e 25 incassati, l’undici di Torrente ha l’acqua alla gol. Il Cagliari è chiamato a doti di compatezza e intensità. La tecnica sarà, come sempre, utile ma solo a parità di chilometri percorsi e palloni recuperati: il tema clou di Rastelli nelle 48 ore che precedono la sfida dell’Arechi.
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