Ruzittu, il para-rigori che protegge l’Arzachena
Anche contro la Viterbese il portiere smeraldino si è esibito nella sua specialità «Il segreto? Non studio gli avversari, semplicemente mi fido del mio intuito»
ARZACHENA. Con la sua doppia parata sul calcio di rigore di Bernardo e sul successivo tiro di Neglia all’ultimo secondo di gioco, ha permesso all’Arzachena di battere la Viterbese e laurearsi campione d’inverno. Il 2015 è stato per il ventiquattrenne Marco Ruzittu un anno straordinario fatto di tante belle parate sia nella seconda parte della scorsa stagione sia in questo girone di andata che si chiude con la squadra del presidente Menio Fiorini e del direttore sportivo Antonello Zucchi in testa alla classifica, anche se in coabitazione con il Rieti. Alla terza stagione con la maglia dell’Arzachena, Marco Ruzittu si sta rilevando uno dei migliori portieri sardi in circolazione. Un ragazzo d’oro dentro e fuori dal terreno di gioco. «Sono tre partite consecutive – questo il commento di Ruzittu – che in casa ci fischiano calci di rigore contro, ma è anche vero che sia contro l’Astrea e sia contro la Viterbese sono riuscito a respingere i tiri dal dischetto degli avversari. Sono felice per aver dato il mio contributo per un successo importantissimo contro una squadra che lotterà sino alla fine per il salto di categoria. Noi ci godiamo questo primo posto consapevoli che ci sono squadre più attrezzate di noi per vincere il campionato. Però ci proviamo».
Contro l’Astrea ha parato un rigore sullo 0-0 a uno specialista come Simonetta, contro la Viterbese si è ripetuto con Bernardo. Sta diventando un para-rigori. Studia gli avversari oppure è solo l’intuizione del momento?
«No è semplicemente intuizione. Sapevo che l’attaccante della Viterbese è mancino e ho deciso di buttarmi dalla parte sinistra: è andata bene e adesso possiamo festeggiare come campioni d’inverno».
Qual è il segreto di quest’Arzachena prima in classifica da oltre un mese e mezzo?
«Sicuramente il gruppo: siamo uniti e lavoriamo sodo per arrivare a quei risultati importanti che riusciamo a conquistare la domenica. Il gruppo unito insieme a un mister che è una garanzia e con alle spalle una società che non ti fa mancare niente: questo è il segreto di quest’Arzachena prima in classifica».
Quale tra le formazioni sarde può ancora lottare per la vittoria finale?
«Credo che la Torres e l’Olbia possano reinserirsi nella lotta per il primo posto, la Torres ha colto un prezioso pareggio a Grosseto, mentre l’Olbia si è rinforzatain questo mercato di dicembre soprattutto con l’arrivo di Andrea Cossu. Penso che invece la Nuorese non riesca a tenere il passo rispetto a Torres e Olbia».
Per quanto riguarda le altre formazioni sarde cosa ne pensa?
«Da buon sardo mi auguro che riescano a salvarsi tutte, anche il Castiadas, che è ultimo, si è rinforzato in questo mercato che si è appena concluso e ha vinto a Lanusei. Segno che la squadra allenata da Bernardo Mereu lotterà sino alla fine per evitare la retrocessione nella categoria inferiore».
Paolo Muggianu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google