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Da Mitchell a Dyson, 24 anni di scintille

Da Mitchell a Dyson, 24 anni di scintille

Lo scontro tra le due squadre ha deciso gli ultimi trofei, scudetto compreso

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SASSARI. Dici Dinamo-Reggiana e puoi scriverci un libro, o farci un film. La riproposizione di questa sfida per i tifosi sassaresi equivale ad aprire un album di ricordi, quasi tutti bellissimi. Non ci sarebbe neppure bisogno di scorrere le statistiche, che, che vedono la formazione emiliana avanti 15-12 negli scontri complessivi, mentre al PalaSerradimigni il bilancio è di 9-3 per i sassaresi.

Il primo faccia a faccia tra le due società risale alla stagione 1991-’92, campionato di serie A2: anche allora Natale era vicino (si giocò il 22 dicembre) e l’allora Sidis di un certo Mike Mitchell si impose sul proprio campo nei confronti del Banco di Sardegna per 88-73. L’ultima sfida risale al 26 settembre scorso, quando sul parquet del PalaRuffini Reggio vinse per un solo punto, 79-78, nella semifinale della Supercoppa (che avrebbe poi vinto battendo in finale Milano).

Questo successo rappresenta per Reggio Emilia un primo pezzetto di una rivincita ben più grande, perché grandi e importanti sono le vittorie che la Dinamo ha ottenuto negli scontri diretti delle precedenti due stagioni: intanto il successo nella semifinale di Coppa Italia dell’8 febbraio 2014, per 92-86 al Forum di Assago, che spalancò a Travis Diener (26 punti) e compagni la strada verso la finalissima, poi vinta alla grande contro Siena. Mentre in campionato le due squadre continuano a conservare il fattore campo, a febbraio 2015 in Coppa Italia è ancora Sassari-Reggio, stavolta a Desio, e a imporsi è ancora la squadra di Meo Sacchetti (77-65), che poi solleverà nuovamente il trofeo battendo nella finalissima l’Olimpia Milano.

Poi la inattesa, bellissima, incredibile finale scudetto dello scorso campionato. Sette sfide una più bella dell’altra, con una serie subito sbilanciata dalla parte della Grissin Bon (2-0 con due successi abbastanza netti dopo le prime due gare al PalaBigi) e immediatamente rimessa in piedi dalla Dinamo. Il primo match chiave è stato gara3, con la Dinamo sotto di 10 sino a pochi minuti dalla fine e un incredibile Logan, capace di realizzare 19 punti nell’ultimo periodo. Fattore rispettato anche in gara4 (si va sul 2-2) e nelle successive due gare (3-3). Con la leggendaria gara 6 dei 3 supplementari, dei due tiri-scudetto falliti da Cinciarini e delle folli giocate di Jerome Dyson (115-108).

Infine gara7 al PalaBigi, in un impianto che rischiava di esplodere per la folla e per la tensione. La Dinamo parte malissimo (21-7), poi risale e vince per la prima volta nella sua storia al PalaBigi. È la vittoria dello scudetto. (a.si.)

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