Il mister ai suoi: «Ci aspetta un avversario assatanato»
CAGLIARI. Massimo Rastelli storce il naso. L'atteggiamento del gruppo nel dopo Bari non è piaciuto al tecnico. «Siamo a Natale ma speriamo di non fare regali. Sono preoccupato, in settimana non mi...
CAGLIARI. Massimo Rastelli storce il naso. L'atteggiamento del gruppo nel dopo Bari non è piaciuto al tecnico. «Siamo a Natale ma speriamo di non fare regali. Sono preoccupato, in settimana non mi sono piaciuti, li ho visti distratti, forse non hanno ancora capito che le vacanze non sono iniziate». Un sms corposo. «Troviamo un ambiente caldo, non è mai facile giocare a Salerno. Mi è parso di vedere la rifinitura che ha preceduto il Novara, ma spero di sbagliarmi».
In Piemonte finì 1-0 per i padroni di casa: meglio incrociare le dita. Rastelli tira dritto: «La Salernitana ha ottenuto risultati inferiori ai valori della squadra, esperta, con un allenatore preparato e una piazza importante: all'Arechi arrivano anche 25 mila spettatori. Il Natale? Forse il calo di concentrazione è dovuto a questo».
Con 22 convocati, incluso il Primavera Colombatto, si parte con una certezza: «Ci attende una partita piena di insidie: hanno bisogno di punti e avranno il coltello tra i denti. Hanno giocatori importanti e penso a Gabionetta, doti tecniche incredibili e gran tiro. Dal centrocampo in su è una formazione temibile. Il Cagliari? Ricordiamoci che le vacanze iniziano dopo la Pro Vercelli. A Salerno ci giochiamo molto».
I rossoblù partono senza Joao Pedro e Farias. Rastelli scuote la testa: «Abbiamo un'identità, solo con Cesena e Novara ho cambiato. Possiamo giocare con tre difensori. Unico punto fermo le due punte. Turnover? Rispetto al Bari farò cambi mirati, sugli esterni e con in testa la gara che mi aspetto. Non ci sono bocciature o promozioni ma alternanze basate sulle caratteristiche degli avversari. Ho sempre dei dubbi, dipende dagli avversari e da di chi vedo meglio dal punto di vista psicofisico».
«Sau e Giannetti alle spalle di Melchiorri? Ho provato anche questa soluzione, ho scelto ma non voglio avvantaggiare la Salernitana. I terzini col Bari? La scelta è stata la più logica, mi servivano esperienza e solidità nell'uno contro uno. Barreca e Murru devono crescere ancora».
Mario Frongia
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