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Il presidente Di Rocco è sicuro: «Il 2016 sarà l’anno di Aru»

ROMA. «Stiamo uscendo da un periodo difficile, dopo aver pedalato sempre in salita. Per questo il nostro 2015 merita un bel sette». È tempo di bilanci per il presidente della Federazione ciclistica...

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ROMA. «Stiamo uscendo da un periodo difficile, dopo aver pedalato sempre in salita. Per questo il nostro 2015 merita un bel sette». È tempo di bilanci per il presidente della Federazione ciclistica italiana, Renato Di Rocco: «Problemi di doping, credibilità, disaffezione degli sponsor: col 2015 abbiamo ripreso a pedalare in discesa - spiega - C’è una inversione di tendenza, che a livello economico ci ha portati a investimenti sull’attività giovanile»

All’Italbici, il 2015 ha regalato soddisfazionii: «Abbiamo conquistato 49 medaglie internazionali, e 15 nel paraciclismo. Nibali ha trionfato al Lombardia e Trentin alla Parigi-Tours. Nei grandi giri è stato sicuramente l’anno di Fabio Aru, capace di imporsi alla Vuelta e di chiudere il Giro d’Italia al secondo posto. Il 2016 sarà l’anno delle Olimpiadi di Rio: «I nostri migliori corridori vanno bene in salita. Nibali potrebbe fare Giro e Tour: «Ce la può fare. E con Aru c’è grande spirito di squadra, per cui possono far bene insieme sulle strade della Grande Boucle».

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