C’è anche un po’ di rosa nel nuovo direttivo del Castelsardo calcio
CASTELSARDO. Superate le difficoltà, che hanno visto, ad inizio annata, alternarsi ben due presidenti, il Castelsardo, ora, ha uno stabile consiglio direttivo. Andrea Prato è riuscito a coagulare...
CASTELSARDO. Superate le difficoltà, che hanno visto, ad inizio annata, alternarsi ben due presidenti, il Castelsardo, ora, ha uno stabile consiglio direttivo. Andrea Prato è riuscito a coagulare un gruppo di giovani, compresa una donna. Una novità, considerato che non accadeva dal campionato 1993/94, quando il Castelsardo era in D.
Del direttivo fanno parte, con il presidente Prato, Enrico Ferri, in qualità di vice, Mario Spanu, team manager, Salvatore Mudadu, economo, Valentino Virdis, direttore sportivo, con la compartecipazione del procuratore calcistico Pier Luigi Lorenzoni, che si occuperà specificatamente del mercato, Uccio Satta, segretario, vice Francesca Satta, portavoce e responsabile tifoseria Giuseppe Lorenzoni.
Lo staff tecnico è composto dall’allenatore Carlo Baiardo, che affiancherà Pierluigi Lorenzoni nella scelta dei nuovi giocatori. Allenatore in seconda sarà Antonio Loi, mentre Gianni Dessole si occuperà della Juniores.
“L’obbiettivo primario della società – ha ribadito il neo presidente Andrea Prato – sarà quello di riportare a Castelsardo tutti i giocatori castellanesi, accasati in altre squadre e continuare a completare la rosa con giovani provenienti dal calcio professionistico nazionale”. I primi risultati sono alla luce del sole, con i recenti arrivi del fantasista Valerio Calicetto, del 1996, esterno, proveniente da una società della serie B di Malta, Giuseppe Di Paola, classe 1998, centrocampista, che giunge dal Melfi, serie C, Mattia Sbano, 18enne, esterno d’attacco, anche lui proveniente dalla C, pugliese e, infine, Riccardo Sanna del 1996, arrivato dalla Nuorese. In totale sette nuovi giocatori, compresi, Martinez, Muscau e Iacazzi, giunti qualche settimana prima delle feste natalizie. “Abbiamo iniziato un percorso di ringiovanimento – ha concluso Prato - , senza rinunciare ad essere competitivi, obbiettivo indispensabile per il raggiungimento di una salvezza senza grossi affanni”.
Giovanni Canu
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