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È partita la Dakar, Al Attiyah cerca il tris ma attenzione a Loeb

È partita la Dakar, Al Attiyah cerca il tris ma attenzione a Loeb

Nella notte il prologo a Buonos Aires, oggi la prima tappa Al via 110 auto (di 60 paesi), 55 camion, 143 moto e 46 quod

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ROMA. E’ partito ieri da Buenos Aires la Dakar 2016, la spettacolare e pericolosa corsa di auto, moto, camion e quad, che attraverserà l'Argentina e la Bolivia e tornerà in Argentina per concludersi, dopo 9300 km, nella città di Rosario. Per la prima volta nella sua storia, il rally è partito con un prologo di soli 11 km nella capitale argentina, che servirà a delineare l'ordine di partenza della prima tappa. In gara 110 auto con equipaggi di 60 paesi, 55 camion, 143 moto e 46 quad. In gara anche il pilota del Qatar Nasser Al-Attiyah, vincitore l'anno scorso nella sezione auto con la Mini, insieme con Matthieu Baumel. Al-Attiyah ha vinto anche l'edizione 2011 e sarà al via col ruolo di favorito numero 1. Gli altri piloti da tenere d’occhio sono i portacolori della scuderia Peugeot che sarò al via con quattro equipaggi molto competitivi: Stephane Peterhansel-Jean-Paul Cottret (n.302/presa d’aria gialla sul tetto), Carlos Sainz-Lucas Cruz (n.303/blu), Sebastien Loeb-Daniel Elena (n.314/bianca) e Cyril Despres-David Castera (n.321/rossa).

La gara, dopo il prologo di ieri prenderà il via oggi da Rosario a Villa Carlos Paz. «L’anno scorso c’era già una bella atmosfera all’interno del team, ma quest’anno la squadra è ancora più affiatata - ha commentato ieri Peterhansel - Tutti sentono che abbiamo un buon potenziale e una bella squadra. Ovviamente, in questa fase siamo tutti un po’ nervosi, ma la sensazione è molto migliore dell’anno scorso in cui avevamo dovuto annullare lo shakedown a causa delle condizioni meteo. In questo caso abbiamo fiducia nelle potenzialità della macchina e affronteremo la corsa con maggiore serenità, anche se il percorso non è quello che ci aspettavamo».

«Per ora va tutto bene – ha detto Sainz –. Aspettiamo solo il primo giorno di gara. Abbiamo tenuto conto degli insegnamenti dell’anno scorso e la vettura è molto migliorata. Questo non ci dà nessuna garanzia in termini di risultati, ma dimostra che siamo meglio preparati. Nella Dakar l’affidabilità è fondamentale e vedremo come si comporterà la vettura. I test sono andati bene, ma dobbiamo essere prudenti, tanto più che l’inizio del percorso non è affatto ideale per una vettura a due ruote motrici come la 2008 DKR». «È la mia prima Dakar, quindi non posso dire di essere molto fiducioso – ha chiuso Loeb – Sono cosciente del fatto che io e Daniel partiamo senza avere alcuna esperienza di questa prova. Non sarà facile, ma siamo qui per imparare».

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