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Una Dinamo inguardabile, l’anno comincia malissimo

di Andrea Sini
Una Dinamo inguardabile, l’anno comincia malissimo

Sassaresi in partita per soli 6 minuti al Forum di Assago, poi l’Armani Milano prende il largo Doppio antisportivo per Petway che viene espulso, giornata disastrosa per tutto il gruppo

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INVIATO A MILANO. Niente titolo di campione d’inverno, niente prima fila nel tabellone della Final Eight. E queste non sono neppure le notizie peggiori, per la Dinamo, che nell’anticipo dell’ultima giornata del girone d’andata viene maciullata dalla migliore Ea7 Milano della stagione. I campioni d’Italia perdono 87-50 al termine di un match durato meno di 7 minuti prima di tramutarsi in una vera e propria carneficina. In attesa delle gare di oggi, i sassaresi restano al terzo posto alle spalle di Milano e Reggio, a pari punti con Pistoia, Cremona e Trento.

Il massacro. La difesa della squadra di Repesa prende alla gola la squadra di Calvani, alla quale concede appena 20 punti all’intervallo e 50 in totale: 10 punti rispettivamente nel primo, secondo e ultimo quarto, una continuità difensiva contro la quale i sassaresi non sono mai riusciti a trovare contromosse convincenti. Le 21 palle perse complessive ( con 3 soli recuperi) sono un dato sufficiente a descrivere questo inatteso crollo: una “porcheria”, secondo la definizione dello stesso coach. Calvani aveva puntato su un quintetto alto, con Eyenga ala piccola, Alexander ala forte e Varnado centro,mentre il pallino del gioco viene affidato come sempre alla coppia Haynes-Logan. I sassaresi resistono sino al 10 pari (tripla segnata da Stipcevic), poi tra il 7’ e il 20’ incassano un break di 37-10 che chiude di fatto la contesa quando restano da giocare due quarti. Palle perse e rimbalzi: sono questi i fattori decisivi di una contesa spaventosamente sbilanciata a favore dei padroni di casa.

Il caso Devecchi. Sei minuti contro Reggio Emilia, zero minuti contro Pistoia e ieri un utilizzo poco chiaro: 4 minuti spalmati tra 30” prima dell’intervallo, sul -24, e gli ultimi 3 minuti di una gara ormai completamente andata. Calvani nega in maniera risoluta l’esistenza di un “caso Devecchi”, ma a questo punto non si tratta di un problema di minutaggio: è giusto che in una sfida come quella di ieri il capitano della squadra sia stato utilizzato alla stregua di uno junor aggregato alla prima squadra?

La partita. Il match resta bloccato a lungo, le difese concedono pochissimo e nei primi 5' gli unici canestri su azione dei sassaresi sono due triple di Logan. Dall'altra parte Milano non fa molto meglio e così a 3'20" dalla prima sirena Stipcevic infila, ancora dai 6,75, il canestro del 10 pari. La gara dei sassaresi di fatto finisce qui: la difesa biancoblù si apre e subisce tre penetrazioni di fila, poi nel secondo quarto la squadra campione d'Italia non riesce in nessun modo a “leggere” la partita. Anche quando arriva un po’ di difesa, dall’altra parte Logan e compagni non riescono a trovare continuità offensiva, regalando ulteriore fiducia a Milano. All’intervallo è 47-20, e anche se il terzo quarto viene vinto dai sassaresi (19-20, ma siamo sempre sul 66-40) nel finale Milano accelera ancora, favorita anche dal nervosismo dei biancoblù: che produce un fallo tecnico alla panchina e un doppio antisportivo per Petway, espulso al 27’. A chiudere la contesa sono 8 punti di fila di Magro, penultima riserva milanese, che fissa il punteggio su un poco onorevole 87-50. Una schifezza, secondo la definizione di coach Calvani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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