Gli offrono un posto di lavoro: calciatore lascia la squadra prima in classifica per giocare con l'ultima
Protagonista di questa storia è Alessio Mulas, 22 anni, promessa del Portorotondo ora passato in forza al Golfo Aranci. «Davanti a un contratto a tempo inderminato ho firmato subito».
OLBIA. Un lavoro a tempo indeterminato, offerto a un ragazzo di 22 anni, di questi tempi è una cosa rara. E se succede, bisogna prendere al volo l’occasione senza pensarci su un attimo. E ' quanto ha fatto Alessio Mulas, promettente attaccante che ha lasciato la maglia del Portorotondo, primo in classifica, per vestire nuovamente quella del Golfo Aranci che lotta nei bassifondi nel girone D del campionato di Prima categoria.
E’ una notizia che ha destato un certo clamore tra tutti gli addetti ai lavori, ma come si fa a non dare ragione a un ragazzo di 22 anni che si è voluto assicurare un futuro, visto che dal calcio era difficile che potesse emergere sino ai campionati professionistici?
Cresciuto nel settore giovanile dell’Olbia dove ha giocato anche in prima squadra, Alessio Mulas torna a Golfo Aranci e in due campionati realizza la bellezza di 46 reti (21 la prima e 25 la seconda stagione).In estate il passaggio ai cugini del Portorotondo che puntano su di lui per tornare in Promozione e Mulas ripaga la loro fiducia realizzando ben 11 reti e diventando il capocannoniere del girone. A Golfo Aranci la cosa non passa inosservata e la voglia di vedere di nuovo il figliol prodigo con la maglia golfoarancina porta a una proposta indecente che Mulas non ha potuto rifiutare.
«Quando mi hanno messo davanti il contratto a tempo inderminato per la De Vizia - racconta Alessio Mulas -- non ci ho pensato un attimo e ho firmato. Poi ho subito messo al corrente il presidente del Porto Rotondo Ezio Setzi della decisione che avevo preso e mi sono immediatamente messo a disposizione per questa nuova avventura con il chiaro obiettivo di risalire la classifica e conquistare una salvezza tranquilla».
Il debutto con la maglia del Golfo Aranci è conciso con la clamorosa vittoria esterna sul campo della vice capolista Bittese. «A Bitti - dice - si aspettavano una squadra remissiva e piena di squalificati - ha risposto Alessio Mulas - mentre si sono trovati un avversario completamente diverso, rinforzato con gli arrivi importanti di gente di categoria superiore come Soro, Palumbo, Musella e il sottoscritto. Quando siamo arrivati cercavo di nascondermi per non farmi riconoscere, ma poi in campo tutto è svanito con la doppietta mia e il gol di Palumbo».
Ma chi vincerà il campionato? «Non ho dubbi, il Portorotondo: è veramente un gruppo eccezionale guidato da un mister preparato. E ha alle spalle una società solida».
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