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La Nuorese sorride e nel nuovo anno ha i playoff nel mirino

di Giuseppe Sanna
La Nuorese sorride e nel nuovo anno ha i playoff nel mirino

Dal decimo posto della scorsa stagione all’attuale quinto A convincere è in particolare la grande solidità del gruppo

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NUORO. Per la Nuorese il 2015 è stato ricco di soddisfazioni. I verdazzurri si sono ritagliati un ruolo da protagonisti in Serie D. Specie nella seconda metà dell’anno, dal momento che in questo campionato, al termine del girone di andata, la Nuorese occupa la quinta posizione con 31 punti preceduta, tra le sarde, solo dalle capolista Arzachena e Rieti.

Nell'anno solare la Nuorese ha conquistato 57 punti. Nella scorsa stagione i verdazzurri si sono piazzati al decimo posto finale con 48 punti, 26 dei quali ottenuti nel girone di ritorno. La Nuorese in questo torneo ha già superato la media punti della passata stagione e nel 2016 intende scalare la classifica.

In estate è arrivata la svolta. Il presidente Michele Artedino, dopo aver confermato sulla panchina verdazzurra Marco Mariotti, ha varato col supporto del ds Vittorio Tossi, un progetto a medio termine che punta sulla valorizzazione di giovani talenti sia nuoresi che della Penisola con grande attenzione a vivaio.

Si è proceduto ad un ringiovanimento della squadra che ha tenuto solo cinque elementi della passata stagione: Alessandro Cadau, Roberto Cappai, Daniele Bianchi, Michele Pisanu e Alessandro Pusceddu. Per il resto volti nuovi con un abbassamento dell'età media di tutto il gruppo. E la risposta è stata delle migliori.

La Nuorese, dopo un avvio con due pareggi, ha iniziato a correre rimanendo sempre nelle posizioni di vertice. Una squadra che, anche quando è stata sconfitta, ha dimostrato di non essere inferiore agli avversari. Risultati che hanno accresciuto l'autostima della rosa in cui tanti diciottenni e i ventenni hanno trovato un posto stabile in squadra. Dal nuorese Giovanni Tupponi (1998) a Federico Alonzi (1996) convocato in rappresentativa nazionale e capocannoniere della squadra con 7 reti in coabitazione con Cappai.

Ma la Nuorese si è distinta anche per la sua grande solidità difensiva. La retroguardia, con sole 12 reti subite, è la seconda del girone preceduta solo quelle di Rieti e Viterbese.

Un reparto guidato dal portiere Valerio Frasca con la coppia Danese e Messina spesso a fare muro davanti agli avversari.

Ma con tutta la squadra a correre per aiutare i difensori. A partire dai centrocampisti Bianchi e Cadau che, insieme a Enrico Verachi, si stanno confermando pilastri insostituibili dell’assetto tattico messo in piedi da mister Mariotti cui va il merito di aver costruito una squadra in grado di giocarsela con tutti come dimostrato anche nei confronti vissuti in Coppa Italia.

L’obiettivo della Nuorese nel 2016 è quello di confermare quanto di buono fatto finora. Conquistare lo stesso numero di punti dell’andata garantirebbe l’accesso sicuro ai playoff. Non sarà facile perché le principali rivali si sono tutte rafforzate. Per ora la Nuorese ha scelto la via della continuità, dando fiducia al gruppo costruito a luglio, puntando sulla crescita dei giovani e sui tifosi per confermarsi ad alti livelli.

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