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«Dimentichiamo Milano, vogliamo una vittoria»

di Mario Carta
«Dimentichiamo Milano, vogliamo una vittoria»

Calvani: «Troppo brutti sabato per essere veri, e ci siamo confrontati a fondo» I biancoblù sono al gran completo, concentrati al massimo e pronti a riscattarsi

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SASSARI. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Che quello dei tifosi biancoblù di questi tempi sobbalza anzicheno. E’ in Ungheria che la Dinamo cerca la reazione alla scoppola di Milano, ancora alla scoperta della reale se stessa e della sua vera dimensione in un’Europa che anche se non è più League ma Cup, pure stuzzica.

Coach Calvani riparte da qui, mettendo in discussione per primo se stesso. «Oltre al grande rispetto verso gli avversari e il riconoscimento dei loro meriti credo sia doverosa una reprimenda per noi tutti, me in primis. Sabato siamo stati troppo brutti per essere veri, non siamo riusciti a ripetere quanto di buono fatto con Reggio Emilia e Pistoia. Domenica mattina ci siamo incontrati per rivedere insieme il video dei primi due quarti, quelli che hanno determinato la batosta, per capire i nostri errori. Ci siamo confrontati a lungo e credo sia importante, dalla volontà di confrontarsi nasce sempre la voglia di fare qualcosa di costruttivo”.

La fiducia non manca, ed è proprio dai successi su Pistoia e Reggio Calvani che vuole ripartire oggi a Szolnok. “Come tutte le partite ci arriviamo con grande attenzione. Noi ovviamente ci concentriamo, guardiamo al nostro e sappiamo di dover capire i motivi della partita fatta a Milano, che ci auguriamo sia solo un episodio. Ora è fondamentale cancellare il risultato e tornare sulla via di quanto fatto in questo mese e mezzo». Degli avversari si sa poco, e il coach guarderà soprattutto alla sua Dinamo, annunciata al gran completo: «Quando arrivi al secondo round c’è già stata una prima scrematura: il Galatasaray è una squadra prestata all’Eurocup ma avrebbe potuto tranquillamente fare l’Eurolega. Le altre sono cambiate: il Saragozza con l’addio di Diener e lo Szolnoki con l’arrivo di Stanley Burrell. Poi, lo Szolnoki è la prima squadra ungherese a qualificarsi nelle Last 32, credo che questo da solo costituisca un ottimo biglietto da visita”.

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