Ecco l’arbitro di calcio in sette lettere
La lezione del fischietto internazionale Paolo Valeri agli associati Aia di Sassari
SASSARI. L'arbitro in 7 lettere per Paolo Valeri. Paolo Valeri, arbitro di serie A e internazionale ospite della sezione di Sassari “Carlo Usai” dell’Aia. Nel pomeriggio, al “Vanni Sanna”, Valeri ha condotto un allenamento defaticante (aveva appena diretto Milan-Verona) insieme a una cinquantina di arbitri in carriera che lo hanno seguito sul terreno di gioco e hanno posto quesiti sul piano regolamentare.
Più tardi la sala conferenze della Camera di Commercio, gremita di associati, ha fatto da sfondo alla riunione tecnica di dicembre, obbligatoria per i fischietti sassaresi. Il presidente Maurizio Sassu ha fatto gli onori di casa, introducendo la figura del relatore d'eccezione, Valeri, il quale ha utilizzato la parola arbitro come acronimo per descrivere il suo pensiero in merito alla figura che rappresenta.
Così la A sta per autorevole, perché nel suo comportamento il direttore di gara deve essere equo e punto di riferimento per tutte le componenti della partita. L’arbitro è anche R come rigoroso nell'imparare e nell'applicare il regolamento, nel frequentare il polo atletico e le riunioni tecniche, essendo un associato dentro e fuori dal campo. E poi ancora B come bravo che non si fa cogliere impreparato durante i 90 minuti, li gestisce grazie alla preparazione atletica e tecnica, alla disciplina e alle conoscenze tattiche. Caratteristica indispensabile deve essere poi l'impermeabilità (e siamo alla lettera I) alle critiche non costruttive, alle chiacchiere e agli insulti. T per tempestività e R per rapidità rendono efficaci le decisioni più difficili e stemperano eventuali errori, troncano polemiche, appianano dubbi e fanno superare momenti critici.
Ultima caratteristica, non meno importante, l'arbitro deve essere O come orgoglioso, della strada che ha intrapreso, della propria vita costellata di decisioni e votata a un’associazione fondata su valori come dedizione, sacrificio e spirito di gruppo. Lo scrosciare degli applausi ha sancito l'apprezzamento della platea e la condivisione delle parole di Valeri, che poi ha risposto poi ai quesiti dei colleghi.
Mauro Tedde
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