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Dinamo disastrosa, lo Szolnoki passeggia

di Andrea Sini
Dinamo disastrosa, lo Szolnoki passeggia

Sassaresi ko 86-75 in Ungheria dopo 40’ in svantaggio

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Cercasi Dinamo disperatamente; cercansi continuità, equilibrio di squadra e una marea di altre cose. Compreso un rinforzo nel settore lunghi. E mentre la ricerca prosegue, i sassaresi iniziano nel peggiore dei modi la loro avventura in Eurocup. La squadra di Calvani cade malamente in casa dello Szolnoki Olaj (86-75) al termine di 40 minuti condotti sempre all’inseguimento, tra i soliti blackout, qualche segnale di risveglio e improvvisi “svenimenti” collettivi che hanno permesso alla squadra ungherese di conquistare una meritata vittoria. Per i biancoblù è l’undicesimo ko in undici sfide europee.

La coperta corta e bucata. Per l’ennesima volta in questa stagione la Dinamo ha completamente regalato agli avversari almeno quattro giocatori fondamentali e ha poi provato a fare l’impossibile con gli altri elementi del roster. L’ottima prestazione di Formenti (12 punti con 4/4 da 3 e una grande difesa), e la resurrezione di Eyenga (eccellente sin quando il fiato ha tenuto) non sono sufficienti a equilibrare la bilancia in cui le prove del solito disastroso Petway, di un inesistente Alexander e di un impalpabile Stipcevic hanno ancora una volta un peso decisivo. A questo vanno aggiunti l’inguardabile primo tempo di Haynes (poi svegliatosi) e l’orribile serata al tiro di Logan (un rirreale 2/14, ma con 9 rimbalzi conquistati). Per la società sembra arrivato il momento di scelte drastiche che non appaiono più rinviabili.

Il buio oltre la neve. Nel gelo della cittadina a cento chilometri da Budapest, la Dinamo ha proposto un campionario già visto troppe volte, fatto di attacco a intermittenza e difesa alla “si accomodi” (per lo Szolnoki un roboante 21/25 dalla zona dello “smile”). Calvani lascia inizialmente in panchina Eyenga (stavolta la scelta farà benissimo al giocatore), inserendo in quintetto Haynes, Logan, Formenti, Petway e Varnado. I padroni di casa prendono il volo quasi subito (dal 6-5 al 23-8 dopo l’uscita per 2 falli di Formenti), chiudendo il primo quarto con un break di 12-0 che dà alla gara un’impronta definitiva. Calvani mischia le carte, boccia Alexander (non lo inserirà più) ma ottiene risposte solo da un ottimo Eyenga, che segna con continuità (14 punti con 7/7 prima di metà gara), ma non riesce a dare la scossa giusta. All’intervallo è -11 (41-30) e la quadratura sembra arrivare quando in campo torna Formenti: Eyenga ed Haynes fanno la staffetta e finalmente il play prende in mano la situazione (46-41). Gli ungheresi, spinti da Milosevic e Vojvoda, reagiscono con un immediato controbreak e ricreano un buon margine di sicurezza (56-43 al 27’).

L’effimera illusione. La fiammata di Haynes permette alla Dinamo di arrivare all’ultimo quarto sul -7 (61-54), ma a questo punto sul 61-55 i sassaresi falliscono per 4 volte il canestro del -4. La gara non si riapre, perché Burrell si infiamma, mentre dall’altra parte è ancora Eyenga a fallire la tripla del -4 e poco meno di 4’ dalla sirena. Il match della Dinamo si chiude qua, ma lo Szolnoki gioca sino all’ultimo: c’è ancora tempo per l’ultima fiammata degli ungheresi, che affossano i biancoblù anche dal punto di vista della differenza canestri (86-72), prima che la quarta tripla della serata di Formenti restituisca alla sconfitta se non altro un margine accettabile e non impossibile da ribaltare. La Dinamo torna a casa a testa bassa e aggiunge ulteriori dubbi ai tanti interrogativi emersi sinora. Il più grande è anche il più difficile a cui dare una risposta: dove intervenire per aggiustare la situazione?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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