Due gol di Musto, il derby è rossoblù
L’Olbia parte bene poi getta la spugna, esonerato Biagioni
INVIATO A OLBIA. Doveva essere un derby equilibrato, invece si è trasformato in una cavalcata per la Torres. I sassaresi hanno vinto con due reti di Musto nella ripresa, e hanno legittimato il loro successo con una gara furba e coraggiosa. Hanno lasciato sfogare i padroni di casa per buona parte del primo tempo poi sono venuti fuori dimostrando di avere carattere, organizzazione di gioco e la maturità di una squadra che può davvero dire la sua nella corsa alla Lega Pro. L’Olbia ha sbagliato molto in zona gol e ha commesso l’errore di disunirsi quando gli avversari hanno sbloccato il risultato regalando ai sassaresi tutto il secondo tempo. Un errore che ha fatto perdere la parola al neo presidente Alessandro Marini (ieri in tribuna col patron del Cagliari Tommaso Giulini) e che è costata la panchina a mister Biagioni.
Azzardo Olbia. L’allenatore dei bianchi ci ha pensato a lungo poi, un po' a sorpresa, ha deciso di schierare la sua squadra con il 4-3-3 affidando a Cossu, Mastinu e Caboni il compito di tenere sulle spine la retroguardia avversaria. A centrocampo di sono sistemati Steri, Vispo e Gallo con Dametto e De Angelis centrali di difesa e Cacciotti e Negran larghi sulle corsie. Marco Sanna non ha invece cambiato una formazione che nelle ultime settimane si era comportata molto bene. Così davanti al portiere Fadda si sono sistemati Cafiero, Raucci, Biondi e Cossentino. La coppia Masala-Casini ha presidiato il centrocampo con Scotto, Lisai e Demartis alle spalle di Musto. La scelta di Biagioni ha permesso ai padroni di casa di giocare alti, almeno all'inizio, mettendo in conto il rischio di offrire spazi alle ripartenze dei rossoblù. Un azzardo compensato dal gran movimento di Mastinu e Cossu, sempre pronti a dare una mano in copertura.
Avvio gallurese. Al fischio d'inizio è l'Olbia a prendere in mano il boccino del gioco buttando in campo una cattiveria agonistica che ha un po' sorpreso gli avversari. Per la verità la Torres non è rimasta a guardare e si è difesa con ordine concedendo pochissime palle gol ai padroni di casa. Le occasioni più ghiotte sono arrivate su palle inattive. Al 4' ci prova Mastinu con un sinistro in diagonale che costringe Fadda a salvarsi angolo. Al 16' è Andrea Cossu a pennellare un traversone per la testa di Steri. La deviazione è centrale e la palla termina sulle braccia del portiere rossoblù. L'Olbia insiste e due minuti dopo costruisce una grande occasione per Caboni che, dal limite dell'area, lascia partire un tiro forte e angolato che però trova Fadda ancora pronto. Poco dopo la mezz'ora Cossu calcia l'ennesima punizione dal limite e Cossentino rischia l'autogol alzando di testa appena sopra la traversa. E la Torres? I rossoblù aspettano con pazienza e nel finale del tempo vanno vicinissimi al colpaccio in due occasioni. Al 38' Raucci trova un'autostrada sulla sinistra e vola fino al limite dell'area. Il suo tiro e parato ma non trattenuto da Van Der Want e Demartis ha la palla dell'1-0 ma si fa rimpallare il tocco sul fondo. Al 45', su angolo dello stesso Demartis, Cafiero anticipa tutti ma alza troppo la mira.
Il vantaggio ospite. La ripresa inizia con i rossoblù decisamente più pimpanti e pericolosi già al 1' con Musto che riprende una punizione di Demartis rimpallata dalla barriera e spara sul fondo. E' il preludio al gol che arriva al 7' sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto dal solito Demartis. Van Der Want ci mette una pezza ma sul controcross dell'esterno rossoblù Musto si fa trovare pronto per l'incornata vincente. L'Olbia accusa il colpo e una decina di minuti sembra il balia degli avversari. Biagioni si agita in panchina poi tenta il tutto per tutto buttando nella mischia un altro attaccante - Aloia - con Cossu spostato a fare il trequartista.
Il raddoppio. I galluresi non fanno neanche in tempo a cambiare modulo che la Torres raddoppia. E' ancora la premiata ditta Demartis-Musto a confezionare il gol. Sul traversone del primo (bellissimo) l'attaccante deve solo toccare di testa per spingere il pallone in fondo alla rete. E' l'azione che mette fine alla gara anche se al 27' un doppio giallo sventolato sotto il naso di Cafiero lascia la Torres in dieci. Sanna si copre con Girardi e l’Olbia ricambia la cortesia con un rosso per Negraen. Nel finale I bianchi cercano almeno il gol della bandiera e ci vanno vicini con una conclusione di De Angelis che si spegne sul fondo. E’ l’ultimo brivido di un pomeriggio che la Torres ricorderà a lungo e che l’Olbia deve cercare di dimenticare il più in fretta possibile.
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