Il Tempio si libera a fatica dell’Usinese
Match combattuto e in bilico sino ai minuti finali: gol-partita di Milia
TEMPIO. In un “Nino Manconi” davvero inzuppato al limite della praticabilità per la pioggia e la grandine cadute anche durante l’incontro, sia i galletti tempiesi che i rossoblu dell’Usinese si sono affrontati a viso aperto durante tutti i novanta minuti. Tra gli azzurri mancava l’infortunato Roselli, mentre tra gli ospiti c’è da segnalare l’infortunio alla spalla patito nelle fasi finali da Pirina, che è stato poi portato per accertamenti in ospedale con l’ambulanza. All’inizio parte forte l’Usinese: al 6’ c’è una punizione di Muroni parata da Brundu e poi al 26’ Merella non aggancia un bel cross di Pinna.
Al primo affondo importante è pero il Tempio a passare in vantaggio, al 32’ con Kozeli, che triangola con Milia e appena entrato in area batte Nieddu in uscita. Nella ripresa al 3’ il Tempio reclama un rigore per un atterramento di Rusani in area, poi i galletti insistono e all’ 8’ un tiro dal limite di Marras lambisce il palo alla destra di Nieddu. L’Usinese però non demorde e pareggia all’11’. Su angolo di Muroni c’è infatti uno stacco di testa imperioso da bomber di razza di Merella che batte Brundu portano il match sull’1 a 1. Ma il Tempio ci crede ancora e non molla e al 22’ dopo una bella con azione Milia è bravo Kozeli a girarsi e tirare con Nieddu che molto efficace respingendo da distanza ravvicinata. Al 33’ c’è il gol partita. A seguito di un calcio d’angolo di Milia, dopo un tiro ribattuto di Marras è proprio Milia a riprendere la palla e con un rasoterra teso ad insaccare la sfera che passa sotto le mani di Nieddu. Ma non è finita perché in pieno recupero l’Usinese sfiora il pareggio, al 50’ infatti Brundu para in uscita su Delrio regalando così i primi tre punti del 2016 alla squadra di Amedeo Cassitta, che si presenta al giro di boa con 23 punti, dopo una partenza in salita. «Sono soddisfatto della prova dei ragazzi – ha commentato il mister azzurro – stiamo rispettando la tabella di marcia che ci eravamo prefissati, cioè di conquistare quanto prima la salvezza e di valorizzare i giovani. La squadra è consapevole del suo potenziale, ed un bravo va a Soggia e Rusani che sono stati determinanti per portare a casa questa importante vittoria». Marco Giordo
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