L’Empoli gioca, ma nell’Inter c’è Icardi
Ai nerazzurri come al solito basta un unico gol. Mancini si conferma al primo posto solitario: «Va bene soltanto la vittoria»
EMPOLI. A Empoli l’Inter comincia il 2016 riprendendo la sua cavalcata. Nono successo per 1-0 della stagione. Ottavo gol di Icardi. L’attaccante argentino ha tirato in porta in questo campionato appena dodici volte, capitalizzando per otto volte. Il suo unico tiro al “Castellani” vale tre punti che permettono alla squadra di Roberto Mancini di tenere il passo di Fiorentina e Juventus, riportandosi così solitaria in testa alla classifica. Per l'Empoli non è assolutamente un passo indietro, almeno in termini di gioco. La squadra azzurra ha tenuto benissimo l’impatto con la capolista, tanta generosità e tanti fraseggi, stavolta però è mancato il guizzo. Un’Inter davvero cinica, capace di piazzare una muraglia davanti ad Handanovic: la coppia Miranda-Murillo non perde un centimetro su nessuno, e, se poi serve, il portierone è più che una sicurezza. Ma non è stata certo la miglior Inter vista finora. La sensazione che ha dato la squadra nerazzurra è di essere un grande collettivo, ma non certo una squadra che gioca bene. Tanti spunti di Ljajic e Perisic, tanta sostanza da parte di Kondogbia e Medel, ma poco altro. Insomma è l’Empoli che ha sempre cercato di fare la partita e di provare a reggere il gap tecnico che è stato evidente. Ma se una squadra doveva finire il primo tempo in vantaggio quella era l’Empoli. Forse solo nel primo minuto di recupero del primo tempo la difesa di Giampaolo ha leggermente calato l’attenzione concedendo a Perisic un cross sul quale Icardi non si è fatto pregare: un vero uomo d'area che ha subito sfruttato la prima vera grande occasione.
Dopo quattro vittorie consecutive e dopo undici gare sempre a segno, l'Empoli si ferma. Ma lo fa contro la squadra più solida. Grande rammarico per i padroni di casa l’episodio del 28' della ripresa: ci sarebbe un rigore per un intervento di Murillo su Pucciarelli in area, l’attaccante era stato servito alla perfezione davanti a Handanovic da Saponara. Per l’arbitro Celi tutto regolare. Ma la giocata è da replay. La gara non regala grandi emozioni, ma le due squadre non si fermano un attimo e le azioni si susseguono di minuto in minuto. Poi, il sigillo di Icardi.
Soddisfatto, ma non troppo Roberto Mancini. Ciò che conta era la vittoria e quella è arrivata, ma giocare bene e dominare le partite è altra cosa. E infatti il tecnico dell’Inter dice: «Vorrei qualcosina in più dalla mia squadra, ma vedo moltissimi margini di miglioramento. In ogni caso quando si è in testa alla classifica la pressione c'è ma la si può sfruttare anche a proprio favore, ma va bene cosi».
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