«Nel calcio si vince e si perde ma ringrazio tutti, e forza Olbia»
La polemica non è nel suo stile. Oberdan Biagioni se ne va lasciando i sassolini nella scarpa. In fondo anche lui sapeva che, prima o poi, il momento della partenza sarebbe arrivato. «Le voci corrono...
La polemica non è nel suo stile. Oberdan Biagioni se ne va lasciando i sassolini nella scarpa. In fondo anche lui sapeva che, prima o poi, il momento della partenza sarebbe arrivato. «Le voci corrono – commenta -. Però prendiamo il lato positivo della cosa. È arrivato un gruppo solido, che lavora bene e che garantisce un futuro». La rivoluzione societaria ha quindi toccato pure lui. «C’è stato un cambiamento radicale, oggi è come stare ad agosto – spiega -. Questo ha creato qualche problema di amalgama. I nuovi arrivati, comunque, sono tutti di valore». Biagioni, dunque, chiude il capitolo olbiese. Arrivò in città due anni fa al posto di Giorico e alla fine riuscì a centrare il quarto posto. Non riconfermato a giugno dalla dirigenza Scanu, tornò a Olbia nell’autunno 2014 per sostituire Scotto: l’Olbia arrivò terza. Un piazzamento che gli valse la riconferma. Infine, a novembre, il cambio di proprietà. «Con un po’ di serenità a inizio stagione avremmo potuto avere qualche punto in più – spiega Biagioni -. Comunque per me è stata una esperienza intensa, al di là del risultato. Nel calcio si vince e si perde». Oberdan Biagioni tiene molto ai ringraziamenti. «Un grazie va a tutti, ai vecchi e ai nuovi. Spero che l’Olbia possa presto tornare nel calcio che conta. Ma voglio ringraziare in particolare i ragazzi, che sono stati eccezionali nonostante i tanti problemi. Grazie anche alla città, mi sono trovato bene anche se l’ho frequentata poco. Non so chi sarà il nuovo allenatore dell’Olbia, ma gli auguro le migliori fortune. In bocca al lupo a tutti». Biagioni adesso tornerà nella sua Roma. Nella capitale, insieme ad alcuni amici, ha una affermata scuola calcio. Ma molto presto potrebbe tornare a sedere in panchina. (d.b.)
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