Per il campionato si prospetta la staffetta Alexander-Petway
SASSARI. Un rinforzo “pesante” in entrata e, per il momento, nessun movimento in uscita. Alla fine la Dinamo ha deciso di puntare su una stella, un giocatore estremamente difficile da gestire ma di...
SASSARI. Un rinforzo “pesante” in entrata e, per il momento, nessun movimento in uscita. Alla fine la Dinamo ha deciso di puntare su una stella, un giocatore estremamente difficile da gestire ma di grande talento e di sicuro affidamento a livello offensivo. In questa stagione non ha certo fatto faville, anzi, arriva da due mezzi fallimenti con i russi del Krasnyj Oktjabr' Volgograd e con gli spagnoli dell’Estudiantes.
Il colpo. Classe 1989, nato in Georgia, un colosso di 1,98 per 98 chilogrammi, Tony Mitchell è stato un grandissimo colpo dell’Acquila Trento della scorsa stagione: 3 sole presenze in Nba, con Milwaukee, ed esperienze in Cina e nelle leghe minori americane, con la maglia della matricola trentinta è stato il miglior cecchino dello scorso campionato: in regular season ha infatti messo a segno 20,7 punti in 30,9 minuti, con il 42% da 2 punti e il 33,9% da 3, oltre a 5,4 rimbalzi , 2,5 assist e 4,4 falli subiti. Poi le quattro gare dei quarti di finale playoff, proprio contro la Dinamo, affrontate con un ginocchio dolorante. Per lui 15,8 punti e 7,1 rimbalzi, con il 31,3% da 2 e un terribile 8/35 (22,9% da 3).
Nessun taglio. Difficile capire cosa stia bollendo nella pentola della società di via Nenni, dato che la squadra ha problemi praticamente in tutti i ruoli ma forse nessuno si aspettava una scelta simile. Per ora è certo che la Dinamo non taglierà nessun giocatore e con Mitchell il roster salirà a 14 giocatori. L’americano non potrà giocare in questo turno di Eurocup, quindi per le prossime 5 gare di coppa la Dinamo continuerà a mantenere lo stesso assetto odierno. Discorso diverso in campionato, dove l’impiego di Mitchell costringerà Calvani a fare una scelta: uno tra i tre tesserati di passaporto extracomunitari dovrà restare fuori: si tratta di Varnado, Alexander e Petway (Logan ha passaporto polacco, Haynes georgiano, Eyenga cotonou), ma è chiaro che - per questioni di ruolo - il ballottaggio riguarderà solo Petway e Alexander.
Gli equilibri. Con l’arrivo di Tony Mitchell, Marco Calvani si troverà a disposizione un’ala piccola di grande personalità, da 15/20 tiri a partita, utile anche a rimbalzo ma difficilmente schierabile in altri ruoli. Proprio come Eyenga, che a questo punto è il vero bocciato. Restano in corsa Joe Alexander, che dall’avvento di Calvani in poi ha visto il proprio rendimento crollare ma a inizio stagione ha dimostrato di avere numeri da stella, e l’oggetto misterioso Brent Petway. Il coach romano continua a trovarsi tra le mani un roster infarcito di esterni e con un solo centro di ruolo (Marconato e Pellegrino sono completamente fuori dalle rotazoini), ma in questa strana squadra l’inserimento di un cecchino che alleggerisca le responsabilità di Logan e consenta a Haynes di fare solo il play potrebbe essere la mossa giusta per fare il salto di qualità.
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