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Italvolley da applausi, Alessia Orro fa festa: «Voglio le Olimpiadi»

Alessia Orro e Paola Egonu, le due giovanissime dell'Italvolley
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Alessia Orro e Paola Egonu, le due giovanissime dell'Italvolley

La palleggiatrice isolana: in Turchia una grande gioia. Il ct Marco Bonitta: queste ragazze sono state favolose

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SASSARI. Giovanissima, tutta cuore, genio e sregolatezza, ma proprio per questo capace di far sognare l’Italia intera. Contro tutti i pronostici la Nazionale femminile di pallavolo è riuscita nell’impresa di conquistare il terzo posto nel torneo europeo di qualificazione olimpica e poter continuare il suo sogno di arrivare a Rio de Janeiro. Ha strappato il biglietto per secondo torneo preolimpico di Tokyo dalle mani della Turchia, battuta sul proprio campo di Ankara al tie-break nonostante fosse sostenuta da un tifo infernale di settemila sostenitori, fra i quali i intravedeva solo una sparuta, coraggiosa presenza italiana. Ed a mettere la parola fine al match è stato proprio un muro della palleggiatrice di Narbolia Alessia Orro, una delle due diciassettenni in campo, capace di conquistarsi il posto da titolare davanti all’esperta Francesca Ferretti.

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«Sull'ultimo loro attacco ero lì preparata e pronta ad aspettarlo – è il commento proprio di Alessia Orro, cresciuta pallavolisticamente nell’Ariete Oristano prima di passare quattro anni fa al Club Italia in A1 – ero certa che avrebbe dato la palla in banda, dopo che l'aveva data all'opposta. Ho messo le mani ed è andata com’ è andata. In quel momento ho pensato solo che eravamo riuscite a fare quella cosa per la quale avevamo faticato tanto. Sono davvero felice che ci siamo qualificati per il Giappone e soprattutto che abbiamo dimostrato che tutti possono contare su noi giovani».

Una bella rivincita sui tanti che all’inizio avevano criticato duramente il commissario tecnico Marco Bonitta, che per questa manifestazione aveva pescato a piene mani proprio dal Club Italia, a discapito di qualche senatrice.

Grande soddisfazione traspare anche dalle parole di Paola Egonu, l’altra atleta del Club Italia che pur non avendo ancora neanche l’età per votare, ha quella per scardinare i muri e le difese avversarie a suon di randellate, come ha dimostrato nella cinque giorni turca, risultando la match-winner contro la Turchia con un bottino di 23 punti. «

Devo ringraziare le mie compagne che mi hanno dato tanta fiducia, mi hanno spinto ed incitato dopo un inizio non facile – dice la Egonu - nella seconda metà della gara sono riuscita a dare il meglio di me e sono veramente felice. Uscire con la vittoria in tasca da una gara come questa è davvero un’immensa soddisfazione, mi fa capire quanto sia importante lavorare avendo davanti un obiettivo da raggiungere».

Chi non sta più nella pelle è ovviamente il ct azzurro, che dopo tanti momenti difficili può gioire e godersi un successo che alla vigilia era apparso quasi proibitivo. «Voglio solo dire brave a queste ragazze – sono le parole di Marco Bonitta - che hanno ritrovato quello spirito che aveva fatto innamorare tutti gli italiani durante il Mondiale nel 2014. E cioè l'onore per la maglia, il mai mollare, il tenere sempre viva una fiammella. Abbiamo giocato tre tie-break, abbiamo vinto tre tie-break e siamo ancora vivi per andare alle Olimpiadi. E' davvero merito solo loro».

Fabio Fresu

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