La manita di Messi ma nei “top 11” c’è spazio per Pogba
Battuti in un derby tutto spagnolo Ronaldo e Neymar Il romanista Florenzi 3º nel premio per il miglior gol del 2015
ZURIGO. Lionel Messi fa pokerissimo e il Barcellona domina la scena al Gran Gala della Kongresshaus di Zurigo: i blaugrana piazzano 4 giocatori nell’undici ideale del 2015 e portano a casa il premio di miglior allenatore con Luis Enrique ma soprattutto il Pallone d’Oro Fifa col fuoriclasse argentino. Del resto il 2015 è stato a forti tinte blaugrana: Liga, Coppa del Re, Champions League, Supercoppa Europea e Mondiale per club, cinque trofei su sei, all’appello manca solo la Supercoppa spagnola mandata all’aria nella disastrata notte del San Mames. Poco male, comunque, il Barcellona ha fatto la storia e il suo simbolo è ancora una volta il 28enne fuoriclasse di Rosario, che iscrive il suo nome nell’albo d’oro per la quinta volta, riprendendosi lo scettro lasciato negli ultimi due anni a Cristiano Ronaldo e staccando ulteriormente lo stesso portoghese, fermo con Cruyff, Platini e Van Basten a quota tre.
«È un momento molto speciale per me poter tornare un’altra volta qui e conquistare un’altra volta il Pallone d’Oro dopo essere stato per due anni ad ammirare Ronaldo che lo vinceva - le parole di Messi dal palco - È incredibile che sia il quinto, è molto più di quanto potessi immaginare o sognare quando ero un ragazzino. Ringrazio tutti quelli che mi hanno votato, i miei compagni di squadra per il sostegno perchè senza di loro non sarebbe stato possibile».
Delle preferenze espresse da 165 ct, 162 capitani e 171 giornalisti, Messi ha raccolto il 41,33%, surclassando Ronaldo (27,76%) e Neymar (7,86%). A completare la festa blaugrana il premio a Luis Enrique - che però ha disertato la cerimonia - come miglior tecnico del 2015 (31,08% dei voti, preceduti Pep Guardiola col 27,97% e il ct del Cile Jorge Sampaoli col 9,47%) e la presenza di 4 giocatori nel «FIFA-Pro World XI»: oltre a Messi e Neymar presenti anche Dani Alves e Iniesta. Restando alla formazione ideale dell’anno, fa la voce grossa anche il Real Madrid con quattro giocatori (Sergio Ramos, Marcelo, Modric e Ronaldo), completano il miglior 11 dell’anno trascorso il portiere Neuer del Bayern, Thiago Silva del Psg e soprattutto Paul Pogba della Juventus, unico rappresentante della serie A a salire sul palco. L’Italia confidava in Alessandro Florenzi, in corsa per il gol più bello dell’anno grazie all’invenzione in Champions col Barcellona: solo il 7,1% dei voti per lui e Premio Puskas al semisconosciuto brasiliano Wendell Lira, che con la splendida rovesciata in Atletico Goianiense-Goianesia dell’11 marzo scorso, nel campionato goiano, riesce anche a battere Messi (46,7% contro 33,3%), in corsa per come ha mandato in tilt la difesa del Bilbao nell’ultima Coppa del Re.
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