Napoli, è lo scudetto dell’entusiasmo
Da Bagnoli all’Australia, il titolo d’inverno fa sognare. «Ma noi restiamo calmi»
NAPOLI. Il problema adesso, conquistato il titolo di campioni d'inverno a 27 anni di distanza dall'ultima volta, è riuscire a tenere a freno l'euforia.
Su un particolare aspetto del problema, delicato e spinoso, si è aperto addirittura un dibattito mediatico a livello nazionale: non è inopportuno che la squadra festeggi le vittorie cantando sotto la curva con i tifosi il tormentone 'Un giorno all'improvviso...'? Troppo entusiasmo non fa male? Non è meglio tenere un profilo basso e far finta di niente?
Maurizio Sarri ha già ampiamente detto la sua: «Il titolo di campioni d'inverno è virtuale. È come il maratoneta che è in testa al gruppo al ventunesimo chilometro. Non conta niente». Ma la città, al giro di boa, è impazzita di gioia e a stento riesce a trattenere l'entusiasmo.
D'altro canto la gioiosa macchina da guerra messa in piedi da Sarri sta snocciolando numeri impressionanti: 12 vittorie, due sole sconfitte (contro le tre della Roma, quattro di Juventus ed Inter e cinque della Fiorentina), 38 gol segnati e 15 subiti (+ 23 di differenza reti), Higuain capocannoniere con 18 gol (uno soltanto su rigore).
Come si fa a non pensare in grande? Da Maradona a Edoardo Bennato i tifosi vip fanno sentire la loro voce. Il resto lo fa il presidente De Laurentiis che, commentando le parole del capitano dei due scudetti, dice: «Sono molto soddisfatto. Dobbiamo trovare un ponte tra noi e Maradona e verificare cosa possiamo fare con lui». «Maradona o Higuain?».
Il paragone non interessa al cantautore dei Campi Flegrei. «A milioni di tifosi del Napoli da Bagnoli all'Australia, dagli Usa al Sudamerica, interessa solo una cosa, vincere lo scudetto», dice dalla «sua» Bagnoli.
Insomma Napoli e i napoletani si godono questo «scudetto d'inverno» che non conterà nulla, è vero, ma che regala una innegabile soddisfazione. E poi sognare non costa nulla.
La squadra ieri ha riposato, così come tutto lo staff tecnico al quale Maurizio Sarri ha concesso una giornata libera. L'allenatore è rimasto a casa, presumibilmente a studiare approfonditamente il Sassuolo, il prossimo avversario che gli azzurri affronteranno sabato nell'anticipo della serata nella prima giornata del girone di ritorno. Anche i calciatori hanno staccato la spina, trascorrendo il lunedì con le rispettive famiglie. Solo il capitano, Marek Hamsik, fa sentire la sua voce commentando il momento magico della squadra sul suo sito. «Ovviamente - scrive lo slovacco - siamo contenti, ma ancora non abbiamo vinto nulla. Guardiamo a noi stessi - conclude - e restiamo concentrati sulla prossima partita».
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